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La Spal cerca il colpo in casa dell'Atalanta/LA DIRETTA

Paolo Negri
La Spal cerca il colpo in casa dell'Atalanta/LA DIRETTA

Alle 15 il test in casa della squadra più in forma del momento. I biancazzurri puntano al quarto risultato utile di fila

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FERRARA.  Atalanta non dimorava sull’Olimpo, nascitura venne abbandonata sul monte Pelio. Ma sempre di una Dea si tratta. Questo per la mitologia greca. Calcisticamente, Atalanta è padrona dell’Atleti Azzurri di Bergamo, ed è lì – nella sua casa – che oggi alle 15 la Spal vuole provare a batterla. Sperando di non essere sconfitta nella corsa, come accadde – con mortali conseguenze – per i primi pretendenti alla mano della Dea, quella vera.

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Impresona. I biancazzurri tenteranno l’impresa. Cercare un risultato positivo (il quarto consecutivo dopo il pareggio col Bologna, la vittoria di Parma ed il probante 0-0 interno col Torino). Un’impresona, di questi tempi, davanti all’Atalanta, cacciatrice che ha ottenuto anche la pelle della Juventus. Le chances spalline? Impossibile quantificarle. Poche o tante, l’importante sarà giocarsele al meglio. Per riuscirci serviranno tutti gli ingredienti, ma proprio tutti: compattezza, spirito di corpo, equilibrio, forza fisica, agonismo, corsa, resistenza, qualità tecnica, concretezza, attenzione. Dimentichiamo qualcosa? Forse.

In sintesi: la Spal dovrà essere al top, ergersi, per 90 e passa minuti, al livello della miglior squadra del momento. Bella sfida, assai stimolante, tale da galvanizzare la truppa. All’andata, 2-0 spallino, notte da ricordare, si inaugurava il nuovo “Paolo Mazza”. Doppietta del freschissimo ex Petagna. Guarda caso oggi di rientro dopo il turno di squalifica scontato contro il Torino: il fato ha combinato le cose per bene.

Ma giova ricordare una cosuccia mica da niente: tra l’Atalanta dell’ormai lontano 17 settembre e quella attuale c’è più di un abisso. Al tempo, l’armata di Gasperini scontava le fatiche della preparazione anticipata, dei preliminari di Europa League, le scorie psicologiche di un’eliminazione inattesa, il non ancora perfezionato inserimento del bomberone colombiano Duvàn Zapata, ora deflagrato in tutta la sua micidiale potenza.

La fisicità, l’impatto, l’imprevedibilità e la tecnica di Ilicic, Zapata e Gomez mettono sicuramente una buona dose di paura. Ma per venirne fuori non bisognerà averne più del dovuto. La Spal dovrà creare una gabbia per imprigionare i talenti locali, ben sapendo che i supposti gregari sono molto più di tutto ciò e che il pericolo può venire da chiunque, siano i mediani Freuler e De Roon, come il difensore-goleador Mancini (se tornerà titolare, al proposito c’è un margine di dubbio), l’altro centrale Toloi o - ancora - gli uomini di fascia Hateboer e l’emergente belga Castagne.

Le scelte. Spal senza gli squalificati Felipe e Fares, due quinti della linea arretrata. Schiattarella non è al meglio per noie muscolari, è fuori dai convocati. Il neo-acquisto Jankovic non ancora pronto per mostrare la sua annunciata abilità. Dunque, mister Semplici dovrebbe proporre Vicari al centro della difesa, con Costa laterale sinistro. Ballottaggio Valoti-Murgia a centrocampo, e tra Paloschi ed Antenucci al fianco del Petagnone.

Tutto ciò a meno che non cambi qualcosa a livello di modulo tattico, con il passaggio al 4-4-2 (Cionek-Bonifazi-Vicari-Costa; Lazzari-Murgia-Missiroli-Kurtic; Petagna-Paloschi o Antenucci, o Valoti se si volesse il 4-4-1-1).

Oppure con il ricorso al 4-3-1-2 (Lazzari-Cionek-Vicari-Bonifazi; Murgia-Missiroli-Kurtic; Valoti; Petagna-Paloschi oppure Antenucci).

Tante, tantissime soluzioni. Cosa aspettarci? Che Semplici cambi poco, in partenza, e vada sul copione più antico. Ma il tecnico ci ha anche abituato più di una volta a qualche sorpresa maturata settimanalmente nel suo pensatoio scientifico.

Prospettive. Se la Spal dovesse vincere sarebbe ovviamente da titoloni in prima pagina. Se pareggiasse andrebbe applaudita. Se incappasse in una sconfitta, allora significherebbe che i pronostici globali saranno rispettati. La classifica, come conseguenza alle varie ipotesi, potrebbe irradiare felicità totale, o sorridere. Nel peggiore dei casi non ci saranno invece particolari disagi, visto che l’Empoli (battuto nell’anticipo di giovedì dalla Lazio) resterà a –4. Vedremo che farà il Bologna (adesso terzultimo a –5 dai biancazzurri) oggi in casa contro il Genoa all’ora di pranzo. Dopo, in ogni caso, la corsa sarà ancora molto, molto lunga. Meglio non pensare ai calcoli, non adesso. La Spal deve porre la propria attenzione esclusivamente su come fermare l’Atalanta. Non appena cercando di resistere in trincea, come su un’immaginaria linea del Piave, ma anche tentando di sgambettare questa provocante Dea. Guai subirne il fascino assai seducente. —


 

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