Bondi, un derby per amico Imola al tappeto
Primi due quarti super con Campbell immarcabile Poi la reazione ospite. Il Kleb resta unito e vince di squadra
La via della salvezza è lastricata di emozioni. E, ovvio, delle necessarie vittorie. La Bondi, dopo il crollo di gennaio, si sta regalando un febbraio da gran chef. Otto giorni fa l’indispensabile sacco di Cagliari, ieri l’impellente successo nel derby con Imola. Per coach Leka due vinte su tre e tra sei giorni, a Ferrara, è attesa l’abbordabile Jesi.
Intanto, gustiamoci il colpo su Imola. Debordante per i 105 punti segnati, figli di un gioco nuovo ma che in fondo ripercorre le antiche strade della “palla al cesto”: giro palla, tutti coinvolti e la scelta dei tiri migliori. Non mancando al Kleb talento distillato, la filosofia aiuta a sorridere.
gran cucina
Per 20’ pare tutto così Naturelle per casa Bondi. Circolazione del cuoio, tiri puliti, mani calde. Se poi hai il 73% da due e il 71% da tre sei in un ristorante stellato. Campbell cancella il dioscuro Raymond dal campo. E lo crocifigge in entrata. E da fuori. P er 20’ l’ottimo Folarin (24 punti) è un rebus irrisolvibile per Imola. Romagnoli slegati, statici. Estensi frizzantini. Il “+26” del 16’ (55-29) è una magnifica storia di extrapass. Swann generoso (6 assist), Ganeto solido e mitico. La Bondi luccica come argento. Ma argento vivo. Disponibilità verso il compagno, difesa che cresce. Il 63-38 dell’intervallo è dolce.
gambe tremolanti
La ripartenza porta pane duro. Perché dai, Imola non poteva essere così remissiva. Abbandona la zonetta tentata dapprima e chiude l’area togliendo “aria” a Campbell. Bowers martella un filino, soprattutto si sveglia il gigante dormiente Raymond. È il massimo sforzo Le Naturelle. In più, il Kleb cade nei falli di Fantoni e Ganeto: quattro tutti e due. Sale un tocco di ansia, ecco il braccino su alcune conclusioni. Ed è qui, che la Bondi merita applausi. Barcolla ma non molla. Dietro ci sono ingenuità, davanti palloni gettati. Però tutti sul pezzo. E ognuno porta gocce di vittoria: Panni da due, torna Ganeto (2+3), Liberati tripla e assist. Molinaro ne sbaglia di clamorose ma ne insacca di mitiche. Tripla di Swann, bravissimo a non forzare. Un passo alla volta, la Bondi rintuzza gli imolesi ringhianti. Break loro 5-17, replica estense 6-2 (81-66 al 30’).
il coraggio
Coach Leka gestisce con saggio coraggio.Calò è infortunato, 4º di Molinaro ed esce Fantoni per falli. Mazzoleni su Raymond e chiaramente Imola va su B.J. che martella. Anche Bowers ha qualche centimetro e lo sfrutta. Siamo 87-80 al 36’. Campbell torna su Raymond. Il Kleb è gruppo: Molinaro schiaccia, Ganeto tripla. Panni rimbalzo d’attacco. Ferrara avanti 95-80. Rimane sul pezzo, lucida per quanto consente l’adrenalina. Non abbandona il piano partita: palla sotto, ribaltamenti. Reattività a rimbalzo. Passa la bufera, Imola non si avvicina più. Addirittura viene ribaltata la differenza canestri dopo il “-11” dell’andata. Era il compleanno di Swann e non poteva esserci regalo migliore. «Ma siamo ancora dentro il tugurio» avverte coach Leka. Tradotto: la salvezza non è dietro l’angolo. —
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