Ganeto, il bomber che ha steso Imola Esperienza al top
L’ala del Kleb era in forse invece è stato primattore «La mia prestazione è arrivata alla fine di una settimana strana Stiamo costruendo il futuro»
FERRARA. Meno male che non era al 100% della condizione. Contro Montegranaro ecco apparire un fastidioso guaio muscolare all’inguine che l’aveva costretto a saltare il match a Cagliari. Gabriele Ganeto era rimasto a Ferrara, a lavorare assieme al preparatore atletico Andrea Schincaglia. Dopo un solo un allenamento assieme ai compagni di squadra, quello dell’immediata vigilia della gara contro Imola, il rientro in campo e una prestazione a 360º: 23 punti condensati in 22’, con 5/7 al tiro da due, 4/5 da fuori, oltre a 4 rimbalzi, 2 falli subiti, un assist e 22 di valutazione.
il timbro
Contro Le Naturelle una prova da ricordare per Ganeto, giocatore sempre più importante a livello di esperienza e tattico nello scacchiere del Kleb del coach Spiro Leka.
«La mia prestazione? È stata una bellissima soddisfazione – dice l’ala biancazzurra -, anche perché è arrivata alla fine di una settimana molto strana. Non ci siamo mai allenati al completo, io e Liberati siamo stati fuori rientrando solamente alla vigilia. Gli altri ragazzi sono stati bravi ad allenarsi intensamente in settimana, contro Imola penso che si sia visto».
«Non voglio cercare il pelo nell’uovo, ma se vogliamo arrivare bene in fondo a questa stagione dobbiamo essere maggiormente aggressivi in difesa. Contro Imola abbiamo tirato con delle percentuali assolutamente positive, però non dobbiamo scordarci quella che deve essere la nostra natura». Due punti, quelli conquistati contro i romagnoli, che valgono tanto in ottica salvezza. «L’unico risultato ammissibile per noi era vincere, anche perché quando giochi per salvarti o quando sei nelle zone basse della classifica non puoi permetterti altro. Noi abbiamo già commesso troppi passi falsi, troppe gare buttate che invece avremmo dovuto gestire meglio».
il derby
«Contro Imola siamo stati bravi fin dall’inizio - ha continuato Ganeto -: bravi i primi cinque che sono entrati a dare l’impronta giusta alla gara, bravi tutti coloro che sono entrati dopo a continuare su questo solco». Adesso, battere Jesi... «Stiamo cercando di costruirci un futuro immediato e prossimo che sia il più roseo possibile, a cominciare dalla ripresa degli allenamenti. Vogliamo proseguire questo percorso che speriamo possa portarci al miglior risultato possibile».
Con capitan Fantoni la sintonia funziona sempre meglio. «Abbiamo già giocato assieme a Barcellona Pozzo di Gotto anni fa – ha chiuso Ganeto -, ci conosciamo da diverso tempo e abbiamo pure giocato contro. È stato bello ritrovarlo e non nascondo che la sua presenza è stato uno dei motivi per i quali sono a Ferrara adesso. Fra di noi c’è un’ottima intesa e mi fa piacere che si veda pure da fuori, anche perché è importante per la squadra tutta». Adesso, sotto con Jesi. Altra gara da non fallire, che farebbe guardare con assoluta tranquillità alla successiva trasferta di Forlì. —
Lorenzo Montanari
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