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Identità, aggressività e +4 Ma bisognerà fare punti in casa

Alessio Duatti

Da qui all’unica sosta del girone di ritorno i biancazzurri sono attesi da cinque partite, di cui tre in calendario al “Paolo Mazza” 

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il cammino

Cinque partite, tutte dal coefficiente di difficoltà variegato, per andare a trascorrere l’unica sosta del girone di ritorno senza dover pensare ad un periodo primaverile con fastidiose e irritanti allergie da zona calda.

margine

La Spal attuale conserva un buon margine sulle terzultime (+4), ma soprattutto sta mostrando quella giusta identità e quel senso di compattezza fatto di battaglia e aggressività che onestamente in questa stagione è andato piuttosto a intermittenza. La squadra comunque c’è, così come purtroppo ci sono le disattenzioni difensive che vanno assolutamente limate per dare senso, ma soprattutto valore concreto, ad una classifica che deve esser ulteriormente migliorata per non andare ad affrontare partite decisive quando le temperature supereranno in maniera costante la doppia cifra. È chiaro che il periodo corrente – fino al week end del 17 marzo, quello prima della famosa sosta di mezzo – è sentito da tutte le concorrenti perché i punti iniziano a pesare e le distanze, in un senso o nell’altro, possono rivelarsi poi decisive per i rispettivi target. Tra l’altro, per quanto concerne la zona bassa della classifica, alcune formazioni stanno ottenendo dei tre punti completamente inaspettati: vedi il Bologna a Milano e il Frosinone a Genova. Occorrerà tornare a martellare per portare a casa bottini a tinte biancazzurre.

le rivali

Le prossime cinque avversarie che la Spal troverà sul proprio cammino si chiamano Fiorentina, Sassuolo, Sampdoria, Inter e Roma: all’andata queste gare hanno solo tre punti (all’Olimpico). Capiamo già da questo che il livello deve esser alzato, in particolar modo sull’attenzione nelle circostanze difensive. Tre di queste partite saranno giocate al “Mazza” che, avversari a parte, dovrà tornare a essere un valore aggiunto per la conquista di un risultato che vada oltre al punticino (sempre comunque utile a muovere la graduatoria). Il primo test con la Fiorentina è difficile ma non impossibile anche perché i viola non brillano particolarmente lontano dalla Toscana e la testimonianza è l’ultimo deludente 1-1 (in rimonta) di Udine. Sette giorni dopo i biancazzurri viaggeranno verso Reggio Emilia per confrontarsi con il Sassuolo in un’altra partita che per ovvie ragioni numeriche di tifo e di piazza è da considerarsi quasi un match interno: fattore da non sottovalutare, perché la Spal in questo campionato, nelle vicine trasferte emiliane, ha sempre vinto. Marzo si aprirà poi con la partita interna contro la Sampdoria che sarà probabilmente ancora in lotta per un posto in Europa League. Poi Inter (a Milano) e Roma (a Ferrara): due avversarie attrezzate, blasonate e in lizza per un posto in Champions. Non sarà facile, ma servirà provarci perché i valori del campo possono essere limitati o sovvertiti da voglia, lotta e capacità di soffrire. –

Alessio Duatti

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