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Campbell, la medicina della rinascita Bondi «Ho feeling col gruppo e c’è l’energia giusta»

Lorenzo Montanari
Campbell, la medicina della rinascita Bondi «Ho feeling col gruppo e c’è l’energia giusta»

Basket A2. Folarin sta prendendo in mano la formazione biancazzurra Dopo due vittorie consecutive domenica serve il tris contro Jesi 

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il protagonista

Il leader vero è colui che antepone all’io il noi. Folarin Campbell guarda poco le statistiche personali, pensa a giocare di squadra. Soprattutto da quando alla Bondi è arrivato coach Spiro Leka. Ma le cifre restano, comunque, quelle di un protagonista: 20,5 punti, 3,9 rimbalzi e 3,7 assist in 34’ di media per il biancazzurro. Con il nuovo tecnico le statistiche della guardia/ala sono lievitate: 29 punti contro Montegranaro e Imola, 19 a Cagliari, con tanto di cesto decisivo praticamente sulla sirena. La classifica.

«Tutto questo al momento dice e poco o niente – nicchia Campbell -, posso dire che sono concentrato sulla gara contro Jesi di domenica prossima: sono ottimista». Considerando una classifica tanto corta, a Campbell non dispiacerebbe andare ai playoff anche se prima il suo Kleb deve uscire dal “tugurio” della lotta per non retrocedere.

Io e Zeke

Con due giocatori stranieri importanti, diventa tutto più facile e Campbell è felice di giocare con Isaiah Swann, che conosceva già ai tempi del college. «C’è feeling fra di noi, giocare assieme a lui è facile». Coach Leka e il mondo Bondi possono gongolare. Con il rientro dall’infortunio di Ganeto, adesso la Bondi ha tutto per uscire dai bassifondi della classifica. In questo senso, i successi a Cagliari e contro Imola sono risultati fondamentali. «Nelle ultime due gare abbiamo avuto energia – è sempre Campbell a parlare -, allegria, confidenza: questo si tramuta in un maggior spirito nell’approccio al lavoro di tutti i giorni e pure al risultato finale».

Io leader

«Credo nella squadra e la squadra crede in me. In A2 ci sono due stranieri, così diventa fondamentale la leadership cerebrale, che non è per forza quella realizzativa. A Ferrara è tutto abbastanza in linea con lo spirito con cui io vedo il basket».

Contro Imola, domenica scorsa, si è visto chiaramente. Fra il mondo Kleb, compresi i tifosi, e Folarin Campbell si è creato un bellissimo feeling. A testimoniare questo, il “cinque” dato al presidente Francesco D’Auria da Campbell dopo un canestro. «Se tutti giochiamo bene, possiamo diventare un team pericoloso, che può battere chiunque: questo è contagioso e si vede sul campo».

la prossima

Campbell guarda alla Bondi, non all’avversaria che domenica si troverà di fronte. Dopo aver battuto Cagliari e Imola, adesso diventa fondamentale superare la Termoforgia Jesi, attesa al palasport domenica. Vincere, con più di 6 punti di scarto magari, per ribaltare la differenza canestri. Ecco con quale obiettivo i biancazzurri lavoreranno durante la settimana. «Guardiamo a noi stessi – ha chiuso Campbell -, affronteremo un buon team, che presenta due americani davvero molto pericolosi (Dillard e Knowles; ndr). Dovremo giocare con energia: se faremo ciò che dobbiamo, allora diventa quasi superfluo guardare chi avremo di fronte».

il recupero

Intanto, questa sera (ore 20.45), Jesi sarà impegnata nell’importantissima gara interna contro Roseto: recupero della 6ª giornata di ritorno. —

Lorenzo Montanari

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