Jankovic, da possibile Papu spallino a punto interrogativo per un po’
Per caratteristiche l’ex Partizan poteva essere ciò che Gomez è nello scacchiere dell’Atalanta Ma il post-infortunio ne rimanda l’utilizzo a una data imprecisata
ferrara. Milko Durovski. Zlatko Zahovic. Dragan Ciric. In comune hanno il fatto di aver vestito la maglia numero 10 del Partizan Belgrado, di essere stati indicati come grandissime promesse se non potenziali fuoriclasse, di aver avuto una carriera con picchi più o meno notevoli (la provinciale olandese Groningen per Durovski; Porto, Valencia e Benfica per Zahovic; il Barcellona per Ciric) ma di fatto inferiore a quanto avrebbero potuto fare.
zahovic dixit
Un macedone, uno sloveno, un serbo. Espressione dell’innato talento dell’ex Jugoslavia. In tale filone si inserisce Marko Jankovic, fresco ex 10 del Partizan, montenegrino, titolare nella sua Nazionale, nonchè neo-acquisto della Spal (domani la sua presentazione). Proprio Zahovic, che della materia se ne intende, ha dichiarato: «Al Maribor (Zahovic è il d.s. degli sloveni; ndr) abbiamo tantissimi giovani interessanti. Intanto, a gennaio è arrivato in Serie A un nostro ex calciatore: Marko Jankovic. Ha giocato qui nel 2015/2016 e sono convinto che il vostro campionato sia quello giusto per esprimere tutto il suo potenziale. È molto forte tecnicamente, alla Spal farà bene».
Se non è un’investitura, poco ci manca. Un attestato che fa seguito, tra i tanti, a quello rilasciato dal super-esperto Lele Adani. E visto che siamo reduci dalla gara con l’Atalanta, diciamo che per caratteristiche fisiche e tecniche Jankovic potrebbe essere per i biancazzurri ciò che il Papu è per la Dea.
sfumatura
C’è però un dettaglio: quella che potenzialmente è stata un’acquisizione da 8 in pagella (arrivo a titolo definitivo, per una cifra modica, di un talento ancora giovane ma non imberbe e seguito da club importanti) rischia di rivelarsi un punto interrogativo, almeno nel breve-medio periodo.
chiarezza
L’apprezzabile onestà intellettuale di mister Semplici ha infatti permesso di acclarare che Jankovic, contrariamente a quanto dichiarato dalla società, dopo l’operazione del 18 dicembre non ha «già ripreso ad allenarsi a pieno regime», ma dovrà seguire un percorso personalizzato di recupero (cosa che ha fatto anche ieri). Difficile prevedere quando giocherà. Peccato. Era sufficiente dire che era un investimento in prospettiva. Sarebbe rimasto un affare da 8. Ora aspettiamo di togliere l’ interrogativo. —
P.N.
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