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Tre motivi di crescita: Petagna mai così bomber Lazzari vicerè degli assist e la genialata Missiroli

Paolo Negri
Tre motivi di crescita: Petagna mai così bomber Lazzari vicerè degli assist e la genialata Missiroli

L’evoluzione della Spal affonda le radici in una concomitanza di fattori favorita dal lavoro e dalle idee di Semplici e dalle doti dei singoli 

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l’analisi

Il gol di Andrea Petagna domenica scorsa contro l’Atalanta è stato la fotografia di alcuni dati che stanno caratterizzando la stagione del centravanti e della Spal.

record realizzativo

Intanto diciamo che Petagna ha segnato ancora di testa, rafforzando le statistiche che in tal senso vedono i biancazzurri secondi solo alla stessa Atalanta. Al contempo, il bomber ha ulteriormente migliorato il proprio score, aggiungendo un altro tassello al proprio record: Petagna sta sgretolando i propri precedenti, in A non era mai andato oltre le 5 marcature in un’annata, adesso è già abbondantemente oltre ed è evidente che la doppia cifra è un traguardo non solo raggiungibilissimo, vicino, ma anche successivamente incrementabile. E ancora: Petagna è il quarto miglior realizzatore italiano del campionato. Meglio di lui stanno facendo esclusivamente l’eterno Quagliarella, Immobile e l’empolese Caputo. Lo spallino ha segnato tanto quanto Insigne, El Shaarawy ed il pari ruolo Inglese, e come Mandzukic e Gervinho. Di più: ha solo una rete meno dell’interista Icardi, il centravanti per eccellenza, che delle sue 9 reti ne ha però marcate 3 su rigore, mentre Petagna dal dischetto ha 1 centro. Insomma, il rendimento realizzativo dell’attaccante biancazzurro va considerato di apprezzabilissimo livello, sia in considerazione dello storico del centravanti che del fatto di militare in una provinciale in lotta per non retrocedere. Evidentemente il gioco della Spal è funzionale a Petagna. E mister Semplici ha lavorato e sta lavorando in maniera giusta sulle caratteristiche della punta, sposandole a quelle del collettivo.

Le intuizioni del tecnico

Semplici ha l’occhio lungo. Non sfugge che il miglior assist-man della Spal è Manuel Lazzari, laterale destro nella difesa “a cinque”: sono 7 i suoi servizi vincenti. Solo l’atalantino Gomez, con 8, ha fatto meglio. Ma è evidente che gli assist del Papu sono di altra natura, da fantasista, con inviti filtranti. Quelli di Lazzari giungono con cross dalla fascia. Significa – ed è un’evidenza nota da tempo – che quella è una caratteristica ed una forza della Spal, che esplora il lato del campo e trova in Lazzari la sua principale valvola di sfogo, l’uomo che deposita in area i palloni da convertire in gol (nonostante un recente ex centravanti spallino dicesse che un attaccante non può fare gol se c’è Lazzari che crossa; poi lui ha smesso di giocare, e Lazzari è arrivato in Nazionale). Il copione spallino necessitava però di qualche alternativa. Trovata non tanto, o non solo, nel fatto che a Bergamo il gol di Petagna sia giunto su cross di Kurtic da sinistra. Ma, appunto, nelle intuizioni di Semplici.

alternative

Lo Schiattarella regista di Crotone sta alla rimonta-salvezza della scorsa stagione come il Missiroli metronomo delle ultime gare del torneo in corso equivale all’evoluzione ed alla maggior espressione verticale del gioco biancazzurro. La Spal (dal 65’di Parma) è diventata più dinamica, più aggressiva, più propensa ad accorciare in avanti, con maggior velocità di pensiero e di esecuzione, con più variabili. Lazzari resterà basilare, ma serviva anche qualcosa di diverso. Missiroli domenica con la Fiorentina sarà out per squalifica. La Spal dovrà essere brava ad andare oltre, però è importante sapere di avere più argomenti. —

Paolo Negri

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