Bigoni leader nel cross mentre la Mangolini cerca un ritmo diverso
I portacolori dell’Estense protagonisti nei regionali Nelle prove indoor buoni lanci nel martello della Casadei
ferrara. Quattro campi di gara nel fine settimana più intenso della stagione agonistica invernale per Atletica Estense. L’impegno più difficile è stato per Anna Ferrari ed Elena Bonafè in gara ad Ancona ai campionati italiani allieve indoor rispettivamente nella marcia e negli 800 metri. Podio tricolore non alla portata delle due giovani ferraresi, ma un confortante piazzamento a ridosso della decima posizione nazionale ha il valore di un positivo trampolino per il prosieguo della stagione.
la velocità
Sempre per l’atletica indoor, nel meeting regionale di Padova, buon progresso complessivo del settore velocità in prospettiva della lunga stagione outdoor che inizierà già dai primi di aprile. Riflettori però sempre nelle Marche, a S. Benedetto del Tronto, per il trofeo invernale di lanci con Laura Casadei che dopo il timido inizio di gennaio libera tutti i timori lanciando il martello da 4 kg poco sotto i 46 metri (nona performance italiana 2019): un ottimo esordio nella categoria junior per chi fino alla stagione precedente tra le allieve lanciava il martello da 3 kg a ridosso dei 49 metri.
al parco
Ultimo campo di gara per Atletica Estense è stato il parco di Castellarano (RE) per la seconda prova del campionato regionale di cross con l’ennesima conferma del buon stato di forma di Caterina Mangolini, quinta al traguardo e prima tra le under 23 con largo margine. Nei sei chilometri di continui saliscendi e curve, la giovane mesolana compie un capolavoro tattico recuperando posizioni nell’ultimo terzo di gara e, se sarà in grado nelle prossime settimane di consolidare un ritmo iniziale un poco più rapido, potrà essere protagonista nel campionato italiano di cross a Venaria (TO) il 10 marzo.
lavolata
Nella categoria ragazzi Francesco Bigoni ha ben digerito la volata persa al primo turno di Cesena: un avvio veloce con cambi di ritmo su ogni singola asperità dei 1.500 metri del tracciato gli hanno permesso di tagliare il traguardo da vincitore con largo margine. Asperità del tracciato che invece hanno limitato Nicolò Astori tra i cadetti, vincitore a Cesena e terzo invece in terra reggiana. —
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