Cento, arriva Taylor È l’ultima speranza
Il nuovo Usa sbarca oggi, domenica il debutto con Udine Bechi: «Ci serviva. Organico stravolto ma bisogna vincere»
cento. Oggi è il giorno di Tyshawn Taylor ultimo rinforzo tesserabile tra i senior in casa Baltur e che di fatto sostituisce l’infortunato Keddrik Mays in uscita dal roster.
subito le visite
L’ex play guardia della Fiat Torino arriva oggi nel pomeriggio all’aeroporto Malpensa di Milano. La firma del giocatore è giunta nella notte tra martedì e mercoledì. Oggi lo sbarco in Italia, appena possibile visite mediche e tesseramento entro la mattinata di domani per poterlo avere a disposizione già domenica a San Lazzaro contro Udine, partita che se prima era considerata impossibile visto l’attuale divario tecnico con i friulani ora può diventare, per Cento, l’inizio di un nuovo campionato. Passerà da Taylor l’ultimo disperato assalto della Baltur alla salvezza in una categoria che Cento non vuole perdere dopo solo una stagione. La Baltur cambia un americano, saluta Reati già a Treviglio dove voleva andare da settimane, abbraccia un altro giovane come Taflaj che certo non sposta gli equilibri ma che proverà a ritagliarsi minuti per dare una mano. Di fatto stravolge l’assetto, e aspetta si spera il prima possibile il ritorno di James White. Quasi sicuramente non tra dieci giorni a Piacenza ma a marzo.
più soluzioni
«Taylor lo conoscevo già, è un giocatore di un certo tipo, esce da Kansas, scuola molto valida – afferma coach Bechi, in attesa di vedere a Cento il nuovo Usa –; ho parlato direttamente con Larry Brown, è un giocatore che effettivamente a noi manca. Atletico, salta, attacca il ferro. Noi avevamo una serie di giocatori uguali con molto tiro da fuori e poca penetrazione. Non si arrivava quasi mai al ferro. Affidarsi sempre al tiro da tre punti è pericoloso, i 5 tiri liberi a favore di domenica scorsa sono un dato emblematico. Taylor è quel giocatore che può aprire la difesa e creare più soluzioni offensive, per lui e per gli altri. Il suo arrivo mi permette anche di dare un po’ più di respiro a Gasparin che sta tirando la carretta».
L’assetto della squadra sarà stravolto, l’ammette lo stesso coach. Il ruolo di Taylor sarà play, o guardia. Ora, dopo il lungo tira e molla – nocivo e inutile per tutti– con Reati, il ruolo di ala piccola sembra il più carente. Ma con nove partite da giocare, conta di più l’energia da mettere in campo, la voglia di cambiare l’inerzia della stagione e arrivare al traguardo.
emergenza
«In realtà l’ala piccola l’abbiamo ed Kuksiks – continua Bechi –, con Taflaj e Di Bonaventura abbiamo ragazzi giovani. Mi aspetto ovviamente un passo in avanti, da loro e da tutti. Io mi auguro ci sia voglia di fare, voglia di crescere. Lavoreremo su nuovi equilibri che in un organico stravolto non si trovano dal giorno alla notte. Siamo un cantiere aperto, Taflaj l’ho appena visto, Taylor non ancora. E poi non dimentico Moreno che sta recuperando e domenica ha giocato con solo mezz’ora di allenamento alle spalle. Siamo in emergenza, lo sappiamo».
Di fronte a tutto ciò c’è un campionato che sta vivendo la sua fase decisiva. La Baltur è sola in fondo alla classifica, scontri diretti a favore con Cagliari e Ferrara tra il plotone delle penultime. Ma se si vuole puntare alla salvezza immediata o ai play out adesso è arrivato davvero il momento di incominciare a vincere. Domenica a San Lazzaro arriva Udine, cliente scomodo che dopo l’arrivo di Martelossi ha decisamente cambiato marcia. –
Simone Gagliardi
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