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Spal in cerca di continuità E di vittoria

Paolo Negri
Spal in cerca di continuità E di vittoria

Dopo le ultime ottime prove si attende una conferma E con la Fiorentina servirebbe il ritorno al successo interno

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Le più sanzionate del campionato, a livello di cartellini: Spal prima, Fiorentina terza. Ciò non significa che siano le più fallose. Probabilmente, ed è diverso, entrambe sono meno tutelate rispetto ad altre formazioni. Sia come sia, la sfida di domenica (ore 12. 30) al “Paolo Mazza” tra biancazzurri e viola non si annuncia come una tonnara in stile gara con il Torino: la squadra di Pioli ha ben altre caratteristiche rispetto ai granata. Gioca molto di più.

il ballottaggio

Per la Spal potrà essere un bene. Ci saranno più spazi. L’importante sarà non concederne, perché al cospetto di gente come Chiesa e Muriel, o come Benassi (maestro di inserimenti), si rischierebbe grosso. Servirà una gara intelligente, tanto accorta quanto propositiva, fatta di equilibri e determinazione, di efficacia. Una gara sulla scorta delle ultime, a livello di prestazione e – magari – di risultato come a Parma (vittoria) o col Torino (pareggio). Muovere la classifica sarebbe molto importante, perché il turno delle dirette concorrenti nella corsa verso la salvezza non si annuncia agevole (ne parliamo a parte). Non che lo sia l’impegno della Spal contro la Fiorentina ma – insomma – i biancazzurri stanno mostrando di essere in salute e su una china di costante evoluzione. La Viola, inoltre, è imprevedibile. Nel bene ed anche nel male, specialmente in trasferta.

Domandona: la chiave di lettura del match potrà essere nella capacità della Spal di saper supplire all’assenza dello squalificato Missiroli, proprio adesso che la sua collocazione al centro della mediana aveva altamente contribuito a far trovare assetto, tempi e ritmi ideali?

Ah, saperlo... Allo stato, le soluzioni per la sostituzione di Missiroli paiono due: far debuttare dal primo minuto il neo-acquisto Murgia (finora subentrato, sia col Toro che a Bergamo) in un ruolo forse non propriamente suo ma che ha già ricoperto, oppure ricollocare Valdifiori in regia. Mister Semplici ha già preso a ragionarci, le indicazioni di martedì dicono che intanto ha provato Murgia, poi si vedrà.

tre punti casalinghi

Di certo il tecnico gradirebbe assai rinnovare l’appuntamento con il successo interno che manca dal 17 settembre. Prima o poi il digiuno finirà pure... «Le vittorie sono arrivate soprattutto in trasferta e sarebbe il momento di cambiare l’inerzia, ben sapendo che affrontiamo una squadra forte che ha fatto risultati importanti», ha dichiarato l’allenatore spallino. Che ricordà altresì le difficoltà del match d’andata, con quel 3-0 al passivo che fece male: «Ma siamo cresciuti tanto rispetto alla partita di andata. A Firenze – ha sottolineato Semplici – forse è stata la più brutta gara, arrivata in modo inaspettato perché eravamo in ritmo. Poi non è più capitato perché abbiamo maturato una consapevolezza diversa e siamo migliorati».

Un miglioramento, come dicevamo, particolarmente evidente nell’ultimissimo periodo. Ormai si è entrati nella fase decisiva del campionato, i punti acquisiscono un peso sempre maggiore. Portarne a casa altri, già contro la Fiorentina, sarebbe importantissimo. Semplici lo sa bene ma in questi giorni le sue dichiarazioni sono state nel segno dell’equilibrio, come sempre: «Noi dobbiamo fare il massimo, poi il campo dirà dove saremo arrivati. Dobbiamo avere rabbia e determinazione».

la legge degli ex

Appunto. Si torna a uno dei concetti di partenza. Poi è evidente che quella di domenica sarà una gara dai connotati speciali. Per mister Semplici, fiorentino, ex viola (come arcinoto guidava la Primavera), grande estimatore di Federico Chiesa – nella pagina a fianco il dipanarsi della storia – pur se il trainer sottolinea: «Lui è un top player ed è già pronto per il grande salto. Adesso poi che è diventato anche più incisivo in attacco è praticamente completo, pur avendo ancora margini di crescita importanti. Fermarlo è difficile, limitarlo deve essere l’obiettivo. Sarà necessaria una prestazione corale solida, sperando che Federico non sia in giornata. Ma attenzione, la Fiorentina non è solo Chiesa. Sarebbe un grave errore pensarlo».

Poi, magari, la Spal conterà sull’effetto ex, visto che ne schiererà tre: Viviano (fiorentino e tifosissimo viola), Felipe e Kurtic. Un gol di testa di Felipe? Perché no... –



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