«Ci siamo solo rinforzati La Spal è così»
Patron Colombarini: per la quinta sessione di mercato non abbiamo ceduto “pezzi pregiati”, le nostre avversarie sì
FERRARA. L’imprenditore soddisfatto è colui che dall’investimento fatto coglie un evidente, pieno e molteplice risultato. Sarà come sempre il campo a giudicare sotto più punti di vista l’operazione Marko Jankovic, ma intanto patron Simone Colombarini ha speso parole d’orgoglio per l’operazione che ha portato l’ex numero 10 del Partizan Belgrado a vestire la nuova maglia 95 biancazzurra della Spal.
L’INVESTIMENTO
«È un giocare su cui abbiamo puntato in maniera decisa – dice Colombarini – e siamo convinti che ci potrà dare una grande mano, sia per il campionato in corso, ma anche per il futuro della nostra squadra. È stata una sessione di mercato non facile, ma faccio i complimenti al direttore Vagnati, perché è stato capace d’individuare quei giocatori che ci daranno sicuramente una grande mano. Sottolineo – aggiunge patron Simone – che da quando siamo qui questa è stata la quinta sessione di calciomercato e la Spal non ha mai ceduto un suo pezzo importante: è una cosa molto difficile, ma che testimonia il nostro impegno per obiettivi e futuro. A differenza nostra, le dirette concorrenti hanno acquisito ma hanno anche ceduto. È chiaro che non possiamo sempre pensare di poter solo investire, ma abbiamo fatto questo ulteriore sforzo e siamo convinti di aver fatto una mossa importante per il futuro».
«FORZA E QUALITà»
Di Jankovic ha parlato anche il direttore dell’area tecnica, Davide Vagnati: «È un ragazzo giovane, che negli ultimi anni ha disputato anche l’Europa League con la maglia del Partizan e non dimentichiamo che è già nel progetto della Nazionale maggiore del Montenegro. Si tratta di un giocatore offensivo, che può fare l’attaccante esterno ma anche il trequartista. È un brevilineo, uno rapido, ha forza nelle gambe e sopratutto qualità tecniche che lo fanno esprimere al meglio nel dribbling uno contro uno. Lo ritengo molto bravo anche nella gestione della palla, ha un buon tiro, è mancino ma ha anche padronanza del piede opposto. Lo staff tecnico ci aveva proprio chiesto un calciatore con queste caratteristiche, per poter variare uno schema di gioco o per poter cambiare l’inerzia di una partita. Abbiamo dato al mister quest’ulteriore arma. Marko – evidenza Vagnati – è uno che ha giocato Partizan-Stella Rossa: chi gioca una partita come questa può giocare ovunque. La condizione fisica? La sua problematica è superata. Gli accertamenti fatti dal punto di vista clinico e strumentale ci hanno dato l’ok per procedere con il ricondizionamento atletico e muscolare. Già da domani (oggi, ndr) si allenerà per una piccola parte con la squadra, ma l’obiettivo è quello di tornare completamente in gruppo da martedì prossimo. Se tutto poi andrà per il meglio, allora magari potrà essere convocabile per la successiva partita (a Reggio con il Sassuolo, ndr)».
IL BOLLETTINO
Sempre per quanto concerne i singoli, intanto, Schiattarella è tornato ad allenarsi con i suoi compagni e domenica sarà a disposizione del mister per la sfida contro la Fiorentina. Bonifazi a Bergamo ha stretto i denti a causa di un problema fisico accusato alla fine della scorsa settimana: il difensore sta alternando sedute individuali a quelle con la squadra e la speranza è che per domenica sia completamente libero da guai. Più lunghi i tempi di recupero di Fulignati, ancora bloccato dall’acciacco alla schiena.
«PIÙ FORTI DI PRIMA»
In salute e decisamente felice Kurtic, che ha rinnovato il suo contratto fino al 30 giugno 2022.
Davide Vagnati si è poi soffermato sui temi del campionato, partendo dalla classifica: «Siamo tutte lì vicine, per cui non possiamo dire che siamo in una bella posizione, poiché tutto può cambiare da un momento all’altro. Vogliamo arrivare alla salvezza e possibilmente non all’ultima giornata. Sono fiducioso per quello che sta facendo la squadra e il fatto di aver tutti gli scontri diretti fuori non mi condiziona, perché stiamo dimostrando di essere ostici per tutti. Non è facile batterci, a differenza dello scorso anno, quando magari eravamo distanti da alcune squadre. Vedo voglia, concentrazione e determinazione dedicate al nostro percorso: vogliamo rimanere in A il più tempo possibile. Non a caso - ha chiuso non senza una punta d’orgoglio Vagnati - abbiamo migliorato le nostre strutture, lo stadio e la rosa». —
Alessio Duatti
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