Martelossi sulla via Emilia «Cento ha buone radici Della Bondi parlerò poi»
Basket serie A2. L’ex coach del Kleb in 20 giorni ha rivitalizzato Udine e domenica a San Lazzaro sfiderà una Baltur con l’acqua alla gola
l’intervista
Marco Nagliati
Veni, vidi, vici...
Alberto Martelossi è da 20 giorni l’ex allenatore del Kleb Ferrara, da quando cioè ha rescisso il contratto col team estense dopo l’esonero della scorsa stagione e s’è accasato a Udine. Casa sua. Ad appena due giorni dal ritorno in Friuli la sconfitta contro la fortissima Montegranaro, poi tre successi di fila: quello mitico con la Fortitudo (il personale debutto interno al PalaCarnera datato 30 gennaio), quelli di pura potenza con Ravenna e Piacenza. Domenica a San Lazzaro, ore 18, con Udine affronta Cento.
Coach, profeta in patria...
«È successo tante volte nella storia che con un nuovo allenatore c’è un impatto positivo. Poi la squadra non era mica ultima. La verità è che, adesso, dobbiamo confermare le prestazioni importanti che abbiamo offerto di recente anche contro formazioni che non hanno la “F” sulla canottiera».
Finora ha messo a ferro e fuoco l’asfalto tra la via Emilia e il west: Bologna, Ravenna e Piacenza. Ora ecco Cento.
«Bastasse quello... Il problema è come preparare questa gara con Cento. Squadra nuova, senza punti di riferimento sui quali basarsi. Non sta attraversando un gran momento, ora ha cambiato per reagire. Diciamo che non potrà fare peggio. Lo dico da giorni: per noi è molto complicato affrontare le pericolanti perché sanno di avere poco tempo a disposizione e danno tutto. Per Cento, adesso, ogni partita è uno spareggio».
Voi senza Powell, la Baltur forse con Taylor.
«Per noi Powell è insostituibile: velocità, capacità di passare la palla e nel giocare da pivot basso. Diciamo che il suo infortunio ci ha dato la possibilità di dare spazio a Nikolic che ci ha ripagati alla grande».
Cento?
«Intanto ha ritrovato un playmaker importante come Moreno, poi potrà aggiungere una guardia di talento come Taylor. In estate pronosticavo i biancorossi come formazione da playoff: hanno avuto vicissitudini, vero, ed è successo un po’ di tutto. Però una radice di quel buono che s’intravedeva mesi fa c’è di sicuro».
Come sta vedendo Cortese?
«Eccezionale. In allenamento e anche in partita. Un giocatore sempre più maturo, che adesso è anche meno condizionato dal fatto di avere percentuali al tiro positive o meno».
Avrà ben notato che anche la Bondi, con l’arrivo di Leka, sta risalendo la china.
«In questo momento mi limiterei ad un saluto ed un in “bocca al lupo”. Preferisco parlare di Ferrara quando sarà il momento (il match al palasport è in calendario il 24 marzo; ndr), per ora prendo atto di quello che vedo».
Cosa vede?
«Che sono stati fatti due innesti importanti quali Campbell e Ganeto. E che per motivi diversi all’inizio non erano al top della condizione, quindi non potevano garantire continuità. Ora sono a posto e chiaramente si vedono i benefici». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
