Azzurra e subito vincente l’allieva di Alex Duran «Jessica è partita bene»
ferrara. L’ha preparata, e l’ha preservata, tenendo il freno tirato, fino a quando non ha deciso che era pronta. Alessandro Duran, il suo maestro, ha visto bene e lontano: Jessica Galizia è così approdata in Nazionale e ieri ha debuttato con una vittoria al 70º Torneo internazionale di Strandja, il cui ringside è l’Asics Arena di Sofia. Sono 43 le Nazioni iscritte, rappresentate da ben 360 boxeur (240 uomini e 120 donne, 4 e 9 per l’Italia). Jessica Galizia si è imposta 3-2 sull’indiana Nupur.
«Va bene, ma deve dare più concretezza al destro. Molto bene jab e il movimento di gambe, come l’approccio: è salita sul ring disinvolta, elegante, sciolta»: è fiero, Duran, della sua alliena. E, a distanza, attende la semifinale di domani con l’azera Rzayeva: nel caso, martedì la finale.
Veronese, élite prima serie 75 kg di 23 anni, Jessica negli ultimi due si è fatta avanti e indietro in treno dalla città scaligera a quella estense per farsi preparare dall’ex campione del mondo dei pesi welter. Un sacrificio in più per una ragazza che già ha scelto una disciplina che di rinunce e impegno ne richiedono tanti. La perseveranza l’ha premiata. Anche nella sconfitta: lo scorso giugno, infatti, perse ai punti la semifinale dei campionati italiani, contro quella Canfora che poi avrebbe conquistato il titolo tricolore. L’anno prima, il maestro Duran non la volle neppure portare alla rassegna nazionale, e furono calde lacrime. Ora, quell’impegno e quella strategia, stanno portando i risultati attesi, sperati, segnando un percorso. —
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