Mattioli è furente: «Trattati in un modo che non meritiamo»
Il presidente contro arbitro, Var e Chiesa: «Non dico di più per non essere squalificato»
lo sfogo
Walter Mattioli è un fiume in piena e schiuma rabbia nel dopo gara di Spal-Fiorentina.
var impropria
«Cosa devo dirvi? Siamo tutti molto arrabbiati per quello che abbiamo visto, e ciò che è successo oggi è qualcosa di indescrivibile. Vorrei fermarmi qui, per non venire squalificato, ma non posso non dire che la Spal è stata trattata malissimo. Non si può passare da un gol di vantaggio a un gol di svantaggio, non si possono fare queste cose. Va bene l''uso della Var ma applicato in questa maniera non esiste».
Poi il primo affondo: «Qualcuno dei nostri tifosi dice che siamo troppo buoni, da lì a passare per fessi il passo è molto breve. Oggi ho avuto questa sensazione. Noi siamo persone serie, non alziamo mai la voce, collaboriamo con tutti però quando succedono episodi come questi ti senti davvero come se ti avessero rubato qualcosa. Non posso neanche dire che andremo a parlarne perchè qui erano presenti i vertici dell'Aia, diventa difficile andare a fare una protesta. Sentiremo anche in Lega nel caso avessimo sbagliato qualcosa come società, ma non credo. Speriamo che sia stato un evento unico, lasciamo passare un attimo altrimenti potrei fare delle dichiarazioni che creerebbero danni alla mia società».
«ragazzo poco serio»
L'analisi e il secondo affondo: «Sono andato a vedere bene l'episodio. Se devi rivalutare dopo 5-6 minuti un'azione di gioco per un fallo del genere, e nel frattempo abbiamo fatto gol, mi scappa da ridere. Chiesa lo conosciamo, il ragazzo è abile, su minimi contatti, a inventare falli da rigore. Questo suo modo di fare da persona non seria è finito all'attenzione del Var, non era un netto fallo da rigore e si doveva continuare a lasciare andare avanti il gioco, in cui noi avevamo anche meritatamente segnato».
Mattioli ha apprezzato la prova: «Abbiamo affrontato una squadra importante come la Fiorentina e ci ha messo in difficoltà fin dai primissimi minuti - ammette il numero uno biancazzurro -, poi abbiamo preso le misure e segnato un bel gol. Abbiamo giocato bene, con qualche errore ma restando in partita. Lo ripeto, non meritavamo il trattamento che ci è stato riservato. Non si possono fare passare così tanti minuti, il fallo non era da rigore ed è toccato a noi essere penalizzati. Dispiace, è successo di nuovo con un arbitro già non particolarmente amato dalla nostra tifoseria, ha guardato a lungo il monitor tentennando prima di prendere la decisione, non vorrei che sia stato influenzato da altri. C'è grande amarezza». —
Andrea Tebaldi
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