La Nuova Ferrara

Sport

il campo 

Spal, senza Lazzari vanno ridisegnate formazione e modulo tattico

Paolo Negri
Spal, senza Lazzari vanno ridisegnate formazione e modulo tattico

L’infortunio muscolare accusato contro la Fiorentina probabilmente terrà fuori il laterale almeno col Sassuolo

3 MINUTI DI LETTURA







C’è una vita senza Lazzari. Dovrà esserci per forza. La Spal sarà infatti costretta a supplire all’assenza del laterale destro, uno dei suoi principali punti di forza.

il guaio

Lazzari è uscito al 10’della gara con la Fiorentina. Un provvidenziale intervento in chiusura su Chiesa, l’immediato accasciarsi, una mano sulla coscia sinistra e l’altra a coprire il volto. Dolore, rabbia. Evidente la natura di carattere muscolare dell’infortunio. Dalla dinamica, non una cosa di poco conto. Aspettiamo prima di fare previsioni sui tempi di assenza, gli esami strumentali ed il report medico della società faranno chiarezza.

Chiaro però che con tutta probabilità, se non con certezza, Lazzari domenica a Reggio Emilia contro il Sassuolo non ci sarà. Assenza pesantissima. Non la prima, vista la distorsione alla caviglia rimediata contro l’Udinese ed il successivo forfait con il Milan. Unica gara di campionato, finora, forzatamente saltata da Lazzari. Che però al rientro, nel girone di ritorno, con Bologna, Parma, Torino e Atalanta ha giocato in condizioni non perfette, risentendo ancora di quel guaio. Può essere che il primo infortunio possa essere in qualche modo all’origine di quello patito domenica scorsa, per una questione di distribuzione di carichi. Oppure, doveva semplicemente accadere.

Ma senza Lazzari che Spal sarà? Semplici contro la Fiorentina non ha effettuato una sostituzione testuale, non ha inserito il pari ruolo Dickmann (utilizzato, in partenza, a San Siro contro il Milan). Ha messo il centrocampista Murgia, ridisegnando l’assetto tattico. Prima una sorta di 4-3-3 (Cionek-Bonifazi-Felipe-Fares; Valoti-Valdifiori-Murgia; Petagna-Antenucci-Kurtic), che ben presto si trasformava in 4-5-1 in fase di non possesso palla, con Petagna decisamente arretrato a destra, a sobbarcarsi un gran lavoro (senza per questo rinunciare ad entrare in area, centralmente, vedi l’azione del gol) e Valoti e Murgia ad invertire le posizioni. Poi il 4-4-2 con Petagna più avanzato (ma sempre a sgobbare tantissimo). Il tutto per tutto nel non indicativo finale, a gara ormai decisa, con la punta Floccari per l’uscita del difensore centrale Felipe non fa testo in prospettiva.

le soluzioni

Contro il Sassuolo ed il suo 4-3-3 la Spal potrà disporsi con l’abituale 5-3-2 di partenza, ma schierando chi a destra? Difficile che, nel caso, il prescelto possa essere Dickmann, viste le indicazioni della gara con la Fiorentina. Spostare Fares e inserire Regini (per l’acquisto di gennaio sarebbe il debutto) o Costa a sinistra? Difficile. Il prescelto potrebbe essere Cionek, che ha già fatto il terzino destro. Ma più che altro “a quattro”, non in un 5-3-2 iniziale.

Ecco perché non è azzardato pensare che Semplici col Sassuolo possa cambiare fin dall’inizio. O mettendosi “a specchio” con lo schieramento neroverde, con un sistema comunque mobile, adattabile, elastico, oppure puntando sul 4-4-2, che però costringerebbe ad agire sui lati elementi non prettamente di fascia (a meno di avanzare Fares e coprirlo con Regini o Costa).

torna missiroli

Di sicuro contro il Sassuolo ci sarà l’importantissimo ritorno di Missiroli – ex di turno, e che ex – nel cuore del centrocampo, come perno del reparto. La sua assenza, per squalifica, contro la Fiorentina si è notata eccome. La squadra, che con Missiroli in mezzo aveva trovato equilibri, tempi e dinamismo collettivo perfetti, ne ha risentito, anche se ha saputo far fronte alle circostanze (vedi l’infortunio di Lazzari) e gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Insomma, da oggi alla ripresa degli allenamenti mister Semplici sarà chiamato a tutto un lavoro di assemblaggio, prove, soluzioni. Troverà sicuramente l’assetto più consono, anche se è evidente che per caratteristiche, rendimento e impatto sulle performance di squadra uno come Lazzari non si rimpiazza facilmente. Ma più che ad una sostituzione individuale saremo davanti ad un aggiustamento dell’undici. Ci sta. E la Spal avrà comunque mezzi e margini per conquistare un risultato positivo. –



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google