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PROSSIMI AVVERSARI 

Il Sassuolo ha un tallone d’Achille e si può attaccare per vie centrali

Alessio Duatti

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FERRARA. Affrontare avversari in difficoltà e vogliosi di rivalsa non è mai una cosa comoda. La Spal, che nel mirino ha il Sassuolo, dev’essere conscia del fatto che i neroverdi sono reduci da due 0-3 consecutivi (contro Juve ed Empoli), risultati capaci di rovinare un inizio di ritorno che non si era aperto poi così male, con due buoni pareggi esterni raccolti con Inter e Genoa e con la convincente vittoria casalinga sul Cagliari.

In riferimento alla debacle di Empoli il tecnico Roberto De Zerbi ha dichiarato: «È stata la nostra peggior prestazione della stagione. Dobbiamo chiedere scusa alla proprietà, alla società e ai tifosi e ripartire per preparare la partita contro la Spal nel migliore dei modi».

Ecco, se non è una specie di avvertimento questo, non sappiamo cos’altro possa essere. Occorrerà quindi stare molto sul pezzo, anche perché il Sassuolo in versione “Mapei Stadium” ha perso solo contro Milan, Atalanta e Juventus. I numeri dei prossimi avversari della Spal ci dicono che la squadra neroverde ha conquistato i suoi attuali 30 punti (pienissima situazione di mezza classifica) grazie a 7 partite vinte (4 in casa) e ben 9 pareggi (8 le gare perse).

L’addio a gennaio di Kevin Prince Boateng (4 reti in 11 presenze) ha tolto molto dal punto di vista realizzativo (34 i gol fatti fin qui) e il turno di squalifica comminato ieri a Berardi (23 presenze, sollo il portiere Consigli ne ha una in più, e 3 gol, 1 su rigore) può aggravare la situazione. Ma il vero tallone d’Achille del Sassuolo è il discorso difensivo: ben 39 le reti al passivo.

Anche in virtù di questo ci aspettiamo una Spal arrembante e vogliosa di penetrare nella retroguardia rivale. Chissà che quella del “Mapei” non possa esser l’occasione giusta per incrementare il bottino personale di Andrea Petagna: nel Sassuolo, invece, non esiste un vero e proprio bomber, visto che, a parte le 6 reti di Babacar, il contributo è arrivato con calciatori come Ferrari, Duncan e, appunto, Berardi (3). Oltre a quest’ultimo, salterà la sfida contro i biancazzurri il difensore brasiliano Marlon, infortunato da tempo.

Al netto di tutto questo, è presumibile che De Zerbi non si sposterà dal suo 4-3-3. Consigli sarà regolarmente tra i pali, mentre Lirola e Rogerio garantiranno spinta e copertura sulle fasce. Maggiormente complessa la situazione dei centrali, con Magnani, Ferrari e Peluso che si giocheranno due casacche dal primo minuto e saranno loro che avranno il compito di provare a chiudere una difesa in palese difficoltà. Non ci sorprenderebbe, quindi, vedere la Spal attaccare i neroverdi per vie centrali (visto anche lo stop di Manuel Lazzari). Le linea mediana neroverde proporrà il playmaker (Sensi o Magnanelli) e le due mezze ali (Locatelli e uno tra Duncan e Bourabia). In avanti, Babacar sarà la punta centrale (Matri riserva), mentre sulle laterali occorrerà far molta attenzione alla velocità dei vari Djuricic, Di Francesco, Brignola e Boga: i primi due sono i maggiori indiziati per rientrare nella formazione titolare. —

Alessio Duatti

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