La Bondi si è ripresa però per la salvezza servono altri acuti
Vantaggio di 2 punti sui playout, solo 4 di ritardo dai playoff Tra gare toste ed extra budget Leka resta coi piedi per terra
Dall’esterno è fondamentale maneggiare emozioni, altrimenti il gusto dello sport saprebbe di nulla. Ma dentro, tra spogliatoio e stanza dei coach, prevale la rigida legge del pragmatismo. Piedi per terra e raziocinio, che non sono mancanza di ambizioni ma precisa presa di coscienza.
parole grosse
La Bondi, con le tre vittorie consecutive, ha rimesso la testa fuori dall’acqua e già stanno iniziando a volare parole grosse dal sapor di “playoff”. Ci sta che i tifosi guardino in alto, perché effettivamente una classifica così corta autorizza ogni discorso. Attualmente il Kleb ha due punti di vantaggio sulla palude playout, appena quattro di ritardo dal paradiso playoff. Con otto giornate da giocare, limiti non si possono porre. Quattro viaggi (Forlì, Mantova, Bologna e Roseto), altrettanti incontri nel neo griffato MF Palace di Ferrara (Verona, Udine, Assigeco e Ravenna).
la saggezza
In realtà in casa Bondi non ci si sente così tanto al riparo da una temuta burrasca di ritorno. Coach Spiro Leka, che con Pesaro di battaglie salvezza se ne intende, invita ruvido e fermo a non abbassare la guardia. Continuare ad avere quella sana paura che ti fa lottare come se, davvero, ogni gara fosse una finale. Basta poco per ribaltare la storia: l’ultima palla a Cagliari ha premiato Ferrara, ma un secondo finale con giro inverso avrebbe cambiato la prospettiva. Domenica con Jesi (che era senza uno statunitense) gli estensi sono stati magnifici nell’ultimo quarto, però a fine terzo erano sotto di 7 con inerzia marchigiana. Insomma, tutto sul filo del rasoio. «Ci serve un colpo extra budget» sussurra Leka. Cioè un successo contro una formazione di medio-alto livello, che vada a compensare i rovesci Kleb con Cento e in casa Bakery. Non così agevole, tutto sommato. Di certo, domenica al PalaFiera contro Forlì, c’è già una buona chance. I biancorossi di Valli appena usciti da una crisi mitica, forti eppure non imbattibili. Sono quinti, ecco il colpo extra. Oppure sette giorni dopo plana Verona, pure quinta. Poi Mantova e Udine... Quattro gare palpitanti e complicate, da tutto o niente. Ecco perché è meglio pensare alla salvezza. Per ora. —
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