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Tempi bui per l’Argentana Ma un derby per ripartire

Daniele Carnaroli
Tempi bui per l’Argentana Ma un derby per ripartire

I granata sono reduci da cinque sconfitte ed una sola vittoria nelle ultime sei gare La classifica diventa preoccupante: domenica grande sfida con il Sant’Agostino 

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ARGENTA. Tremenda batosta per l’Argentana in quel di Riccione (1-5). Quello che si preannunciava come uno scontro diretto utile per allontanarsi dalla zona playout è stata una partita a senso unico, che ha visto i granata sciogliersi come neve al sole minuto dopo minuto. I padroni di casa, subito in vantaggio, hanno preso il largo nella ripresa, per poi dilagare nell’ultimo quarto d’ora di partita. Nel mezzo, l’inutile e illusorio gol di Semprini su calcio di rigore che non ha per nulla riaperto la partita.

il fuoco

Complice anche qualche assenza di troppo, quella che doveva essere una stagione ambiziosa per la formazione di mister Rambaldi, si è ormai trasformata nell’ennesima primavera di fuoco, in cui Pagani e compagni dovranno lottare fino all’ultima partita per evitare i playout, distanti oggi appena tre punti.

Il trend degli ultimi quaranta giorni è davvero preoccupante: cinque sconfitte e una sola vittoria, contro quel Massalombarda che si trova penultimo, in piena zona retrocessione, a due vittorie di distanza dall’Argentana. Non usa mezzi termini per descrivere il momento negativo una delle colonne della formazione di mister Rambaldi, Nicolas Amadori: «Nei miei sei anni ad Argenta non abbiamo mai subìto una sconfitta così pesante, anche perché, di solito, la difesa è uno dei nostri punti di forza. È evidente che ci sia qualcosa che non va, per una serie di ragioni».

la mentalità

«Credo che le assenze stiano diventando decisive - prosegue Amadori -, perché abbiamo molti titolari fuori. Detto questo, l’approccio mentale, troppo spesso, non è quello giusto, e molti giocatori, io per primo, non stanno rendendo come lo scorso anno. Mi permetto di dire, inoltre, che ci sta mancando concretezza davanti: arriviamo spesso vicino all’area, ma ci manca il guizzo per segnare. È chiaro a tutti che in rosa non abbiamo un centravanti, per cui chi si sta approcciando al nuovo ruolo fa veramente fatica. Sinceramente ci manca un po’ di serenità, ma l’applicazione in allenamento c’è sempre».

le finali

All’orizzonte, ora, il derby contro il Sant’Agostino, settimo in classifica, ma anche lui in difficoltà dopo il doloroso k.o. casalingo per 1-4 contro il Faenza. «Da adesso ogni partita è una finale – conclude Amadori -. Con il Sant’Agostino dovremmo ripetere la gara dell’andata, in cui abbiamo tirato fuori il meglio. Con in più la qualità dei nuovi arrivi, penso che saremo in grado di dire la nostra, per cercare di dare la svolta già da domenica».

La classifica, del resto, non aspetta.—

Daniele Carnaroli

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