È una distrazione muscolare Lazzari è fuori dai giochi
Difficile immaginare i tempi di recupero del laterale ma la casistica di questo guaio prevede almeno tre settimane Lo staff medico monitora
FERRARA. «Programma differenziato in palestra per Manuel Lazzari a causa della distrazione al bicipite femorale della coscia sinistra, rimediata nel corso della gara di domenica scorsa contro la Fiorentina. Il giocatore non sarà disponibile per la gara con il Sassuolo e le sue condizioni verranno valutate giorno per giorno».
Questo il comunicato ufficiale emesso dalla Spal ieri pomeriggio, dopo due giorni di verifiche strumentali sull’adduttore del laterale destro biancazzurro. Una diagnosi un po’ “fumosa”. Sì, perché c’è distrazione e distrazione: anziché usare terminologie piuttosto confuse come distrazione, strappo, stiramento o rottura, sarebbe preferibile indicare una lesione muscolare con rottura delle fibre semplicemente indicandone il grado: primo, secondo o terzo grado a seconda del numero di fibre coinvolte. Comunemente, comunque, per distrazione s’intende una lesione con percentuale di rottura delle fibre inferiore al 50%: quindi, si tratta sì di una lesione di una certa importanza, ma senz’altro meno grave di uno strappo muscolare vero e proprio.
Normalmente, occorrerebbero due settimane di stop, accompagnato da attività di mantenimento come ciclismo e nuoto, terapie farmacologiche e strumentali (fans, tecar, ultrasuoni), per poi iniziare la rieducazione.
Difficile, senza ulteriori dettagli, immaginare nel caso specifico di Lazzari se saranno queste le tempistiche per il suo rientro a pieno regime, ossia 3/4 settimane, o altre. —
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