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LA PRECISAZIONE 

Felipe, video e testo su Instagram: «Contatto, non un fallo da penalty»

Felipe, video e testo su Instagram: «Contatto, non un fallo da penalty»

Il difensore smentisce le testate che gli hanno attribuito dichiarazioni a fine partita: «Gioco in serie A da 16 anni potevano fare una verifica» 

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FERRARA. Non gli è andata proprio giù. Né a lui, né, evidentemente, alla società, che a fine gara domenica aveva escluso dichiarazioni dei giocatori. Invece, ecco il proliferare di supposte parole di Felipe. È il manuale della nascita di una fake news, quello che ha visto protagonista, suo malgrado, Felipe.. LA GENESI

Una testata nazionale butta lì, in fondo all’articolo, che Felipe, al termine di Spal-Fiorentina, ha ammesso di aver commesso il fallo da rigore su Chiesa: non c’è alcun virgolettato, solo l’esplicita attribuzione dell’affermazione, e il titolista lo rilancia, appunto, nel titolo.

Alcune testate on line di Firenze rilanciano immediatamente la non-notizia, aggiungendo pure le virgolette, quindi mettendo letteralmente in bocca a Felipe quelle dichiarazioni. E, naturalmente, partendo da quest’assunto, rinfocolano la polemica che ha segnato il match fra biancazzurri e gigliati, dando ulteriormente addosso al presidente spallino Mattioli per le sue dichiarazioni, quelle sì autentiche, su Federico Chiesa, e via di questo passo.

LA REAZIONE

Martedì sera Felipe si fa vivo su Instagram: «Pubblico questo video per chiarire la mia posizione riguardo alcuni articoli usciti su testate giornalistiche e siti sportivi online. Preciso che: non ho mai rilasciato alcuna dichiarazione nel post partita di Spal-Fiorentina. Perciò non ho mai fatto alcuna intervista affermando che l’azione avvenuta tra me e Chiesa dentro l’area della Spal potesse portare a un rigore. Altresì voglio precisare che il contatto tra Federico e me c’è stato, ma da qui ad affermare che possa essere definito un rigore non l’ho mai detto. Perciò mi sembra corretto abbandonare questa polemica e tutte quelle che ruotano intorno a questa sfida. Mi spiace che si siano scritte delle falsità riguardo a presunte dichiarazioni mie, ciò mi sorprende enormemente in quanto giocando da 16 anni in serie A credo che tutti i giornalisti possano recuperare un mio contatto per sincerarsi della veridicità di dichiarazioni o presunte tali. A questo punto però non posso fare altro che rispettare questa decisione presa dal giudice di gara, ma al contempo richiedo sia rispettato il fatto che non me la sento di comprendere il risvolto che la gara ha preso dopo questo episodio. D’altro canto si dice che se ci sono delle regole vanno rispettate. E così è stato fatto». —

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