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Incubo secondo tempo: la Juve crolla a Madrid

Incubo secondo tempo: la Juve crolla a Madrid

Avvio equilibrato, poi l’Atletico mette la freccia con Gimenez e Godin. Per raggiungere i quarti adesso servirà un’impresa

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MADRID (SPAGNA). La Champions League rischia di scappare dalle mani della Juve. Pesante sconfitta ieri sera a Madrid contro l’Atletico. Un ko che ci sta e che complica tantissimo il futuro dei bianconeri nella massima competizione europea.

Primo tempo abbastanza equilibrato, con qualche occasione da una parte e dall’altra. La prima è per la Juventus, quando al 9’ Ronaldo su punizione mette alla prova i riflessi di Oblak. L’Atletico reagisce, ma tre minuti dopo la palla buona capita sulla testa di Bonucci, che però la spedisce a lato su corner di Pjanic. Gli spagnoli però ci sono e al quarto d’ora Szczesny blocca a terra una conclusione di Thomas. Al 26’ episodio da segnalare in rosso: De Sciglio atterra Diego Costa, l’arbitro assegna il rigore ma poi grazie alla Var torna sui suoi passi e dà punizione dal limite. Griezmann la calcia in porta, Szczesny si salva in corner. Al 34’ ci prova Dybala dai trenta metri, ma Oblak para in tuffo.

Nella ripresa gli equilibri iniziali si smontano. Questo perché l’Atletico mette il piede sul gas. Per i biancorossi troppo importante segnare almeno una rete nel match casalingo. Ci vanno vicinissimi gli uomini di Simeone che colpiscono una traversa. Poi il caso della serata. Gran gol di testa di Morata che sblocca il risultato ed esulta da ex. Il Var però richiama l’attenzione del direttore di gara: l’attaccante in passato al Chelsea spinge nettamente Chiellini in fase di stacco. Proteste veementi del pubblico spagnolo, ma la decisione tutto sommato pare corretta. È comunque una Juve che soffre e a 12 minuti dalla fine finisce sotto. Anche stavolta ci sono proteste. Calcio d’angolo dalla sinistra, mischia furibonda in area con Bonucci che cade colpito da un avversario e Gimenez che con una zampata sotto misura segna. Bianconeri furiosi, ma stavolta l’arbitro non fa una piega. È una rete pesantissima che affossa la Juventus. Esce il febbricitante Pjanic, entra Emre Can. Una mossa per coprirsi ma non basta. Al minuto 83’ ecco la seconda mazzata. Un cross tagliato carambola nella zona di Godin (futuro giocatore dell’Inter) che al volo infila il raddoppio. Adesso per la squadra di Allegri il sogno Champions si fa maledettamente complicato. Servirà un’impresa allo Stadium martedì 12 marzo. Si può fare, per carità, ma non sarà una passeggiata di salute. —



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