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«Le scuse a Chiesa, ma il rigore non c’era. Ho riso con Semplici»

Sergio Armanino
«Le scuse a Chiesa, ma il rigore non c’era. Ho riso con Semplici»

Presidente pizzicato dalle telecamere Sky in piazza a Ferrara. Poi chiude le polemiche e guarda alla prossima sfida

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FERRARA. Polemiche smorzate, ma la sostanza è ribadita. Gli strascichi per quanto accaduto durante Spal-Fiorentina dovrebbero fermarsi qui. E, primo fra tutti, anche le preoccupazioni per mister Leonardo Semplici. A chiudere tutte le questioni è il presidente spallino Walter Mattioli.

DECORSO OK

Iniziamo dalla questione più seria, ossia le condizioni di salute del tecnico biancazzurro, lunedì sera sottoposto a intervento chirurgico urgente. Il bollettino medico emesso ieri è ancor più rassicurante: «Le condizioni post operatorie di mister Leonardo Semplici continuano a migliorare. Il decorso dell’intervento chirurgico effettuato causa colica addominale è regolare. Gli esami delle ultime ore sono tutti pressoché normali e il tecnico biancazzurro ha potuto riprendere un’alimentazione leggera».

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Tutto procede per il meglio, dunque, all’ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri, dove il primario Marco Scatizzi ha operato Semplici e dove il mister è tutt’ora ricoverato. È ancora presto per dire quando verrà dimesso, ancor di più per immaginarlo pienamente operativo alla guida della Spal. Ma il tecnico, ed è quel che conta, si sta riprendendo: «Ci siamo sentiti ieri sera (martedì, ndr), gli ho proposto di andare io in panchina, ma gli ho detto che sono meno calmo di lui e l’ho fatto anche sorridere», raccontava ieri il numero uno biancazzurro, intercettato in piazza Savonarola dalle telecamere di Sky Sport.

COSÌ NON... VAR

Il presidente, ovviamente, è stato di nuovo interpellato su quanto accaduto durante e dopo la gara di domenica con la Viola: «Ieri sera (martedì, ndr) ci siamo sentiti anche con Chiesa. Eravamo molto, molto, molto arrabbiati, ma ho fatto male a tirar fuori la Fiorentina, che ha fatto la sua bella partita, e Chiesa, che ha giocato come sa giocare: lui non è solo il capitano della Fiorentina, ma un patrimonio del calcio italiano, fra i più rappresentativi, quindi mi sono scusato, perché mi dispiace».

Quindi, Mattioli ritira quel «poco serio» dato al giovane attaccante viola e della Nazionale. Ma, sull’episodio che ha stravolto l’esito della partita, rimane irremovibile: «Per noi il rigore non c’era, assolutamente: l’arbitro aveva visto bene. E il regolamento (per l’intervento della Var, ndr) dice un chiaro ed evidente errore dell’arbitro, che per me non c’era stato: non avevamo capito la dinamica e soprattutto non accettiamo questo tipo di dinamica di Var, qualcosa dev’essere modificato, cambiato. Se dopo il fallo fosse stato fermato il gioco, probabilmente tutto quello che è successo si sarebbe potuto evitare. Per me il rigore, ancora oggi, non c’era: è troppo brutto, ci siamo sentiti proprio presi in giro, non tutelati».

AVANTI COMPATTI

Puntualizzato tutto, Mattioli ha poi voltato pagina e guardato avanti: «Ora basta, chiuso, finito: noi continuiamo il nostro campionato, andando domenica a Reggio Emilia, che c’è questo derby importantissimo con il Sassuolo. Con i giocatori abbiamo fatto una bellissima riunione, per ritornare a far quadrato, consapevoli delle difficoltà, ma vogliamo raggiungere questo grandissimo traguardo che è quello della salvezza, perché questa città e questa tifoseria se lo meritano». —

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