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«Nessuna flessione, il Masi è consapevole del suo valore»

Alessandro Bassi
«Nessuna flessione, il Masi è consapevole del suo valore»

Pittaluga analizza il momento: la squadra sta solo ricaricando le batterie  La capolista attende determinata il Sesto e non ha intenzione di rallentare

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MASI TORELLO. Domenica il Masi Torello Voghiera giocherà con il Sesto imolese. All’andata fu la terza sconfitta nelle prime otto gare. Un momento molto difficile per la squadra di mister Ferrari. Il “maestro delle geometrie”, Tommaso Pittaluga non si sottrae all’analisi. La gara dell’andata a Sesto fu il momento peggiore del campionato...

«Vero. Non fu tanto per la sconfitta, ma per la prestazione – ricorda Pittaluga –. Vinsero due a zero, senza discussioni, ed erano in posizione di classifica problematica. Per noi fu un brutto colpo, ma probabilmente ci servì, perché da lì alla fine del girone di andata portammo a casa 25 punti sui 27 a disposizione. E non fu impresa da poco».

la spinta

Dal momento più buio, quindi, la spinta alla crescita... «Anche, ma non solo. Nelle prime partite abbiamo pagato il fatto che c’erano molti nuovi, me compreso. Quando succede, anche se il valore di tutti è elevato, ti serve tempo per raggiungere gli equilibri necessari. Noi ci abbiamo messo un po’, ma poi tutto si è sistemato ed ha cominciato a girare per il verso giusto (da allora il Masi Torello Voghiera ha perso solo una volta, in casa della Portuense; ndr). E poi abbiamo dei giovani di grande valore che si sono inseriti alla perfezione. Se pensiamo che Evali è un fuoriquota...».

Il Masi dà sempre di più l’impressione di essere consapevole della sua forza, di giocare tranquillo perché tanto è convinti di fare risultato. «È una delle componenti - ammette Pittaluga -, ma non è che all’improvviso ci siamo scoperti forti. Sapevamo di essere una buona squadra e, per fortuna, siamo anche un ottimo gruppo. E soprattutto siamo prima amici che colleghi».

il divertimento

«In queste situazioni lavorare non pesa e costruirsi come squadra è molto più divertente. Però va detto che la consapevolezza è importante ma non è tutto. Questo è un campionato difficile, equilibrato, con tante squadre di livello: non basta sapere di essere forti, ma si deve anche riuscire a mostrarlo in gara». E veniamo ad oggi, a questo momento specifico. Domenica un pareggio... «Con il Solarolo (che non ha giocato in settimana, non dovendo recuperare; ndr), squadra solida e pericolosa. Che schiera il capocannoniere del girone: Conti. Non siamo riusciti a vincere, anche se ci abbiamo provato. Ma alla terza partita in sette giorni ci può stare un momento di appannamento. Battuto il Reda, squadra che non si capisce come mai sia in zona playout, visto il suo valore, battuto un ottimo Anzolavino durante la settimana e sul sintetico, e pareggiato con il Solarolo: le ultime due erano squadre da playoff, per nulla scarse. Quindi non credo a flessioni dopo il pari con il Solarolo. Ci sta di dover ricaricare le batterie».

E adesso il Sesto Imolese. «All’andata sembrava essere una delle squadre condannate, poi si è portata in una buona posizione di classifica: significa che così scarsi non dovevano essere. Non è una gran notizia, ma mettiamola insieme alle altre. Anche perché, subito dopo il Sesto, giocheremo con la Vadese ed anche quella sarà una partita decisamente importante». –

Alessandro Bassi

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