De Furia fa le carte alle ferraresi di Promozione «Masi vince il campionato, male la Portuense»
L’esperto tecnico da poco subentrato al Conselice analizza il girone C: Casumaro al di sopra delle aspettative, Terre del Reno sapeva di soffrire
l’intervista
Davide Bonesi
È uno degli allenatori più carismatici del panorama dilettantistico regionale, con un occhio di riguardo al nostro calcio, vuoi perché abitando a Castel Guelfo è vicino al nostro territorio provinciale, vuoi perché ha sempre amato il calcio “caldo”, quello dei campi periferici, per capirci quello ferrarese o romagnolo, più del bolognese che mai ha brillato per pubblico. Parliamo di Luciano De Furia, da poche settimane sulla panchina del Conselice, fanalino di coda in Promozione. Considerando anche la pesante sconfitta a Trebbo nel recupero di ieri sera la salvezza dei ravennati è legata ad un filo esilissimo, ma in questi mesi senza squadra De Furia ha avuto modo di “studiare” il girone C di Promozione.
Partiamo subito dal pronostico più importante: chi vince il campionato?
«Il Masi Torello Voghiera - risponde sicuro il tecnico -, ha la squadra più forte domenica scorsa, a Solarolo, è uscito indenne da una sfida difficilissima. Il Masi è la squadra più forte e l’ha già dimostrato, magari in trasferta non ha lo stesso rendimento che ha allo stadio “Villani”, ma resta superiore alle rivali. Sono sorpreso dal cammino della Vadese Sole Luna, esprime sicuramente un buon calcio ma non me l’aspettavo a questo livello. Poi non voglio dire altro visto che domenica sono i miei avversari. Sono delle buonissime squadre anche Sparta Castelbolognese e Solarolo, ma sono inferiori alle prime due».
Di recente il direttore generale del Masi Torello Voghiera, Quarella, ha criticato il distacco del paese di Masi verso la squadra. Ben diverso da quando ha allenato lei il Masi Torello...
«Ha le sue ragioni ad essere deluso e di sicuro ho allenato in tempi più felici, erano ancora gli anni dei derby con la Giacomense, che spettacolo. Purtroppo, però, il distacco della gente dal calcio dilettantistico è un problema generale, domenica scorsa nella gara giocata a Bentivoglio dal Conselice in tribuna c’erano 20 persone... Discorso diverso ancora in Romagna, ho seguito il recupero Solarolo-Sparta e la tribuna era stracolma. E a Ferrara avete la Spal in serie A».
E delle altre squadre ferraresi cosa ci dice?
«La Portuense a mio parere ha una classifica inferiore alle aspettative, mentre il Casumaro sta andando molto bene. D’altronde sono ancora scottati dall’ultima promozione, quando già l’anno successivo sono retrocessi. Stavolta, sempre considerando che si parla di una neopromossa, stanno andando benissimo. Il Terre del Reno sapeva in partenza che avrebbe sofferto ma può salvarsi. Invece, sono deluso dal Reda, penalizzazione a parte mi aspettavo di più ma il calcio non è una scienza esatta».
E il Conselice?
«Ho voluto la bicicletta e devo pedalare. È difficile subentrare a 13 giornate dalla fine e con alcuni titolari infortunati. Non si ha il tempo di fare amichevoli per conoscere meglio i giocatori e i risultati negativi certo non aiutano. Serve tempo, proprio quello che non abbiamo...».
Conosce bene il nostro calcio, come vede il fatto che abbiamo solo sette formazioni tra Eccellenza e Promozione?
«È un discorso legato a quello che si faceva prima del pubblico, il distacco verso il calcio dilettantistico c’è in tutte le sue componenti. Di sicuro è più divertente il campionato di Prima categoria (l’ultima squadra di De Furia è stata il Gallo, ndr) anche se stanno dominando due squadre bolognesi. Vedo favorito il Galeazza sul Crevalcore. Il mio Gallo forse poteva fare qualcosa di più, ma la vera delusione è il Mesola, aveva una rosa costruita per competere con le prime. Occhio ai play off: con questi distacchi la quinta rischia di essere tagliata fuori». —
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