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Leka la chiama impresa «Voglio una Bondi consapevole Questa Forlì ci aggredirà»

Lorenzo Montanari
Leka la chiama impresa «Voglio una Bondi consapevole Questa Forlì ci aggredirà»

Basket serie A2. Domani alle 18 il Kleb è atteso dall’Unieuro Una formazione competitiva, ambiziosa e molto seguita dai tifosi 

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l’intervista

Con Barbon (alluce sinistro dolente) e Calò (guai muscolari all’inguine) non al 100% della condizione, alla Bondi domani alle 18 occorrerà l’impresa a Forlì per provare a battere l’Unieuro.

Coach Spiro Leka, impresa è la parola giusta per inquadrare la gara di Forlì?

«L’ho detto e lo confermo, anche perché andiamo in uno dei campi più rumorosi dell’A2, contro una squadra costruita bene e con ambizione. Forlì è allenata bene, adesso ha passato il momento peggiore».

Di solito, lei guarda in casa sua...

«Dobbiamo rimanere concentrati, consapevoli che sarà dura e che servirà un’impresa per portare a casa il bottino. Ma siamo consapevoli pure di un’altra cosa».

Quale?

«Andiamo a Forlì a dare tutto, sapendo che sarà difficilissimo».

L’ingaggio di DiLiegro ha aumentato la pericolosità di Forlì.

«Adesso Forlì è molto solida: ha trovato equilibri migliori nel gioco dentro-fuori. Per il resto, la qualità del roster è indiscutibile. Forlì ha americani di qualità, inoltre Marini e Oxilia sono giocatori da temere; Bonacini dà molta intensità e ritmo alla squadra. Il tutto non dimenticandoci di Giachetti, molto in forma. Dobbiamo essere realisti: andiamo ad affrontare una delle squadre migliori del girone, però per noi è una gara da giocare quindi non fasciamoci la testa prima di essercela rotta. Andiamo a provarci, rispettando il loro valore».

I tre successi consecutivi hanno aumentato la fiducia.

«C’è sempre da migliorare e ogni gara ha una sua storia, però attenzione al fatto che Forlì ci aggredirà. Se non ci facciamo trovare pronti, commetteremo l’errore più grosso. Abbiamo difficoltà ad allenarci, ma nessuno si tira indietro: la capacità e la voglia ci sono, al campo il verdetto».

A Forlì, a livello tattico, cosa dovrà fare la differenza?

«Quando c’è un sistema offensivo, devi essere capace di cambiare pelle; nel nostro sistema abbiamo deciso di coinvolgere tutti e sono le letture che devono fare la differenza: dove la difesa ci lascia qualcosa, noi dobbiamo fare la lettura giusta per ottenere qualcosa e mantenere il vantaggio. La qualità del tiro farà la differenza e non cambieremo le nostre idee».

Barbon e Calò come stanno?

«Calò sente fastidio, ci stava dando tanto e stava volando. Barbon sta stringendo i denti, ha fastidio all’alluce sinistro. Ganeto e Liberati sono rientrati definitivamente. È stato un problema di numero di giocatori negli allenamenti. Ma nessuno si tirerà indietro». –

Lorenzo Montanari

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