Nappi, dalla Cina con furore «La Spal ha tutto per farcela»
L’ex funambolico attaccante allena i ragazzi a Luoyang, ricorda la sua esperienza ferrarese La punta ritiene che la squadra possa salvarsi nonché centrare il risultato col Sassuolo
l’intervista
Funambolo biondo dalle indubbie qualità tecniche, Marco “Nippo” Nappi, romano, classe’66, è stato un attaccante rapido, veloce e devastante. Arrivato alla Spal in prestito nella poco fortunata stagione 1992/93 (retrocessione in C; ndr), ha comunque lasciato un ricordo indelebile nel cuore dei tifosi biancazzurri: «Arrivai a Ferrara a inizio ottobre, dall’Udinese, e già alla prima partita segnai sotto la meravigliosa curva e, nell’esultanza, feci la capriola – racconta Nappi –. Da quel momento ci fu subito un rapporto fantastico con la tifoseria fino alla fine, nonostante la retrocessione. A Ferrara feci 10 gol, uno più bello dell’altro».
Passiamo alla stretta attualità. Al ribaltone tecnico e tecnologico in Spal-Fiorentina della scorsa domenica dove è successo di tutto nell’arco di cinque minuti: gol tolto ai biancazzurri e concesso un rigore alla Viola.
Questa tecnologia sta aiutando il nostro calcio o lo sta penalizzando?
«La mia idea sulla Var è semplice: deve prendere subito la decisione la persona che è davanti al monitor, immediatamente, così si eliminano le lunghe attese».
Questa sconfitta rocambolesca, a suo avviso, potrà avere ripercussioni sul campionato dato che le dirette concorrenti nella lotta per la salvezza hanno vinto?
«Per me, no. È stata una brutta sconfitta ma la Spal è squadra che ha carattere e tutte le carte in regola per tirarsi fuori da questa situazione».
Mattia Valoti che corre ad abbracciare il fratellino a bordo campo dopo la rete è stata l’immagine più bella della giornata...
«Scena stupenda, la parte più bella del calcio. La feci anch’io, tantissimi anni fa, andando ad abbracciare mio fratello in una gara di serie C con la Vis Pesaro. Emozione immensa».
Petagna, rinato a Ferrara, è già in doppia cifra. È lui la vera rivelazione del torneo?
«Petagna aveva già dimostrato le sue qualità all’Atalanta ma alla Spal è maturato ancora di più. I suoi gol parlano per lui, un giocatore che ha trovato l’ambiente e la squadra che sfrutta al massimo le sue qualità soprattutto nel gioco aereo».
Confrontando la classifica spallina con quella della passata stagione si nota un +5...
«È la qualità dei giocatori, che mister Semplici sa sfruttare al massimo».
Alle porte il match col Sassuolo. Che gara si aspetta?
«Il Sassuolo gioca molto bene ma la Spal deve assolutamente fare risultato, e saprà mettersi in condizioni di portare a casa il massimo bottino nonostante le defezioni».
A Sassuolo il clima è teso dopo il ko con l’Empoli...
«De Zerbi schiererà una squadra aggressiva che cercherà subito il gol, ma se la Spal terrà botta nei primi 20 minuti avrà molte possibilità di portare a casa il risultato».
La sua scelta di allenare i ragazzi in Cina?
«Dopo aver vinto lo scudetto con la Berretti del Livorno nel 2017 non mi è stata data la possibilità di proseguire il mio lavoro ed a quel punto ho pensato che non basta vincere uno scudetto per lavorare e ho scelto di venire in un college a Luoyang qui in Cina a portare la mia esperienza». –
Valentina Cristiani
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