I centesi sono reduci da 5 ko consecutivi I piacentini da due
I sogni son desideri. Non sempre così fuori portata. Di sicuro, oggi, sia Bondi che Baltur non sono a casa loro ma anche sul concetto di casa si rifletta. Nel griffato MF Palace, quest’anno il Kleb ne ha persa qualcuna di troppo, anche se le ultime due (vinte) sono state cardiotonico per la classifica. Grazie Imola, grazie Jesi. La Benedetto XIX, poi, sapeva dapprincipio che i match considerati interni sarebbero stati una via Crucis verso San Lazzaro. Lo sapeva sì che la mancanza del suo palazzetto sarebbe stata pesante, però non così tanto. Comunque, stasera si viaggia e si sogna. La Bondi, per sentirsi proprio tranquilla-tranquilla, ha bisogno di un colpo di peso. Quello che coach Leka definisce «extra budget» perché non preventivabile. L’acuto che scompagina e permette di affrontare con un filino di serenità le prossime asperità del calendario: Verona, Mantova, Udine, Fortitudo. L’Unieuro è arena severa e tosta, però sulla carta non appare distopico (immaginario) pensare di mettere una fiche di fiducia sulla carta estense. Se regge la difesa e non svalvola la concentrazione, il Kleb può avere l’occasione.
Cento, più che di sogni, in verità necessità di pane. Vero che al PalaBanca si gioca un pezzo di speranza e che il prosieguo del cammino sarà impervio (Forlì, Montegranaro, Fortitudo) però forse adesso sta nascendo una squadra. Taylor vale, White sta rientrando. Se Moreno e Chiumenti rimettono in circolo energia (e Gasparin non molla) le armi ci sono. Il guaio è che incombe marzo, i tempi sono stretti. Vogliamo credere che l’Assigeco non sia l’ultima spiaggia. —
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