Un’avventura senza Lazzari Bilancio di fatto in equilibrio
Dall’inizio della gestione Semplici nel 2014 il laterale è mancato 11 volte Il consuntivo è di 5 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte, conquistati 17 punti su 33
ferrara. Com’è la vita senza Lazzari? Difficile saperlo con esattezza, perché il buon Manuel dall’inizio della sua esperienza spallina ha praticamente sempre giocato. Chiaro che ci sono state delle eccezioni, qualche gara è stata forzatamente saltata, ma a volte si è trattato di un turn over deliberato e che non fa testo (vedremo perché). Lazzari è alla Spal dal 2013. Con mister Leo Rossi giocava e non giocava, quando lo faceva era impiegato a centrocampo, tornante di destra. La titolarità l’avrebbe acquisita con l’avvento di Massimo Gadda, e come laterale nel 5-3-2. Prima annata, 2013/14, da 30 presenze su 34.
il percorso
Ma vale la pena concentrarsi sul cammino di Lazzari nell’era di Leonardo Semplici. Annata, non ancora di grazia, 2014/2015. Con Oscar Brevi in panca è una Spal bislacca. Lazzari? Gioca, gioca poco, gioca senza continuità d’impiego e di ruolo. Infila anche sei gare consecutive senza essere utilizzato. La svolta coincide appunto con l’arrivo di Semplici, debutto il 14 dicembre 2014: cinque gare da titolare, salta Santarcangelo poi inanella dodici presenze di fila e sta fuori solo col Tuttocuoio alla 35ª giornata. Due esclusioni forzate, per squalifica.
Nel 2015/2016, la stagione della promozione in serie B, Lazzari fa registrare 31 presenze su 34. Sta fuori solo alla 27ª giornata a Carrara, per squalifica, ed alla 33ª e 34ª – a Teramo e col Tuttocuoio – a promozione già conquistata, perché Semplici decide di dare spazio a chi era stato utilizzato di meno, e per risparmiare alcuni titolarissimi in vista del doppio confronto di Supercoppa con Benevento e Cittadella: Lazzari giocherà entrambe quelle partite, la Spal le vincerà tutte e due e conquisterà il trofeo.
E veniamo al 2016/17, annata della trionfale e storica promozione in serie A. La performance di Lazzari è notevole: 39 presenze su 42. Le tre gare che non disputa (a Novara, con il Latina, ad Avellino)? Tutte causa squalifica.
Eccoci allo scorso campionato, il primo in serie A. Lazzari fa un filotto incredibile: 35 gare consecutive, prima di infortunarsi al ginocchio a Verona e di essere costretto a stare fuori con il Benevento ed a Torino, per rientrare all’ultima giornata contro la Samp. Bilancio: 36 presenze su 38.
Infine, in questo torneo Lazzari ha disertato solo la trasferta di San Siro col Milan, a causa della distorsione alla caviglia rimediata contro l’Udinese. Il laterale ha giocato 23 partite su 24. Contro la Fiorentina si è stirato e adesso dovrà alzare bandiera bianca per un po’.
6 turni di squalifica
Da quando c’è mister Semplici, dunque, Lazzari è stato fuori 11 volte, di cui 6 per squalifica e 2 per deliberata rotazione dell’organico a promozione (in B) ottenuta. La Spal senza Manuel ha uno score di 5 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte, per 17 punti conquistati su 33 disponibili. L’auspicio è che oggi arrivi a 20. –
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