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Chi di Var perisce di Var ferisce Spal, punto utile

dall’inviato
Chi di Var perisce di Var ferisce Spal, punto utile

Caso diverso ma dopo la Fiorentina questa volta la video assistenza è a favore Col Sassuolo rigore su Floccari, Petagna pareggia una brutta gara: +5 sul Bologna

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Paolo Negri

reggio emilia. Nel nome di Leo. Senza mister Semplici, convalescente dopo l’intervento chirurgico di lunedì scorso, la Spal a Reggio contro il Sassuolo cercava un risultato positivo. Per l’allenatore e per la classifica. Alla fine è arrivato un pareggio, utile per allungare sul Bologna terzultimo e battuto in casa dalla Juve. La partita è stata brutta, giocata male e sottoritmo. La motivazione extra (per il proprio allenatore) è rimasta nelle intenzioni. Ma la classifica ha fatto registrare un passettino in avanti.

Formazioni all’insegna delle sorprese. Nella Spal c’è Gomis in porta, con Viviano – evidentemente acciaccato – in panchina. E in attacco gioca Floccari (seconda stagionale da titolare), uno degli ex di turno, preferito a Paloschi ed Antenucci. Out l’infortunato Lazzari e lo squalificato Schiattarella. Rientra Missiroli (osannato dai suoi vecchi tifosi) in mezzo al campo, il modulo è un 4-4-2 con Valoti e Kurtic atipici esterni di centrocampo, disposizione suggerita dallo schieramento della mediana locale.

Dal canto suo, infatti, De Zerbi stravolge il Sassuolo. A livello di sistema tattico (3-4-2-1 simile a quello del match d’andata) e di uomini: oltre allo squalificato Berardi stanno fuori i vari Lirola, Magnani, Duncan, Locatelli e Babacar.

noia ed erroraccio

Inizio cauto su entrambi i fronti. Ritmi blandi. Avanti piano, molto piano. Leggermente meglio la Spal, che ha più il pallone tra i piedi. Ma, sostanzialmente, nulla da segnalare. Petagna viene incontro, Floccari va in profondità. Epperò la Spal non trova il pertugio. Minuti che non passano mai. Titic e titoc su un fronte come sull’altro. Per vedere un tiro si deve attendere il 30’, ma la mira di Boga – dalla distanza – non è centrata. Simil-brivido poco dopo, quando (da corner) Demiral segna, ma con fallo di mano: annullato, ovvio. Il Sassuolo accenna a svegliarsi. Ma i casi sono due: o le squadre hanno più paura di perdere che voglia di vincere, oppure è reciproca giornata di scarsissima vena. Il piattume complessivo è accentuato dall’assenza di Berardi e Lazzari, quelli che – sui due fronti – possono accendere la scintilla. La Curva spallina si anima con i cori contro... Chiesa. Nessuno dimentica la “moViola” di domenica scorsa. Dal nulla, quasi allo scadere, ecco il gol del Sassuolo, sugli sviluppi di punizione laterale: segna Peluso, troppo libero. Errore imperdonabile. Male, molto male. Ennesimo gol da palla inattiva.

reazione

Nella ripresa la Spal prova a premere di più. C’è un accenno di maggior vivacità. Squadra all’attacco. Arriva, con la Var, il rigore che Petagna trasforma per l’1-1. I biancazzurri prendono coraggio, Felipe – di testa – coglie un palo clamoroso. Se si preme, c’è margine per vincere. Antenucci rileva Floccari. Finale con Dickmann per Valoti e ritorno al 5-3-2 d’ordinanza. Sassuolo in dieci nel recupero. La Spal ci prova, ma è tardino. Il punto, comunque, fa classifica. –

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