Lo Stadium è tutto della Ovest
Oltre duemila i tifosi spallini, in netta superiorità rispetto agli appassionati di casa Nella ripresa uno striscione di incoraggiamento per Semplici
reggio emilia. Una semplice e tranquilla ora di viaggio ed ecco stagliarsi, davanti al “popolo” ferrarese il Mapei Stadium di Reggio Emilia. Facilità di parcheggio, comodità nel consumare il pranzo anche grazie al vicinissimo centro commerciale che nelle ore antecedenti al match si è tinto di biancazzurro.
Si gioca in casa
Una trasferta - quella contro il Sassuolo - definita tale solo per questioni di calendario visto che la folta schiera di tifosi spallini ha letteralmente sovrastato i pochi tifosi di casa, che a loro modo hanno comunque tentato di sostenere i propri beniamini. Uno dei picchi massimi, con annesso sventolio di qualche vessillo neroverde, si è registrato durante le note dell’inno ufficiale prodotto dal musicista e tifoso Nek.
Immediatamente dopo si è scaldata la Curva Ovest estense con vessilli al cielo e al ritmo del sempre presente tamburo che ha iniziato a scandire i canti tipicamente biancazzurri: “Siamo noi la Spal”, il primo di questi. Sono stati 1800 nel settore ospiti e almeno-almeno altri 200-300 i cuori ferraresi sparsi tra la soleggiata zona dei distinti e la tribuna centrale. Assolutamente un gran bel colpo d’occhio che in maniera eloquente ruba la scena ai primi noiosissimi minuti di campo.
Poi il coro ripetuto “Forza Ferrara, vinci per noi” che scatena un vero boato tra la gente della Spal che per tutta la partita proseguirà il proprio incitamento ai propri colori. Lo spettacolo in campo latita, ma ci pensano i sostenitori di fede spallina ad animare il pomeriggio con la loro voce. Tuttavia il Sassuolo fa qualcosina in più e proprio prima del duplice fischio passa in vantaggio con Peluso. La Ovest lancia subito un “Forza Spal” d’incoraggiamento.
Affetto per il Mister
Nella ripresa i biancazzurri dirigono gli attacchi in direzione dei propri sostenitori che espongono immediatamente uno striscione per Semplici: “Forza Mister, ti aspettiamo più forte di prima”. Passano i minuti e la Spal trova il pari con il rigore Var di Petagna, che scatena la sua esultanza scavalcando i tabelloni pubblicitari e andando quasi ad abbracciare la prima fila di tifosi estensi.
Solo un punto
Il tifo nel finale si scatena ancor di più, le sciarpe si alzano al cielo nella speranza di un gol che solo il palo (colpito da Felipe) respinge. I minuti di recupero sono assolutamente concitati e da vivere col cuore in gola: la Spal in superiorità numerica ha qualche occasione su calcio piazzato, ma la contesa termina con un pareggio. Al termine il solito reciproco saluto tra squadra e tifoseria. —
Alessio Duatti
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