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match difficile 

Portuense dimezzata Punita due volte dall’Anzolavino

Alessandro Bassi

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PORTOMAGGIORE. In America dicono che è come trovarsi in mezzo a una grandinata in una prateria: non puoi scappare, non puoi nasconderti, devi solo resistere finché non passa. L’Anzolavino, squadra solida e dal bel gioco, sarebbe un avversario difficile anche nelle migliori condizioni. La Portuense, con tante assenze, si è separata dall’allenatore Buriani in mattinata (la squadra sarà affidata a Briaiati, aiutato da Paolo Macchia), e registra il grave infortunio a Ferrara.

E poi c’è la sconfitta, dopo una partita giocata con orgoglio e impegno, ma che i rossoneri non hanno mai dato l’impressione di poter vincere. Al 4’Punizione di Barbieri, dal limite. Interno sinistro artistico e cesellato, che va a colpire l’esterno della rete, dando solo l’impressione del gol.

Al 7’, Fiammati svetta di testa verso il secondo palo su corner, ma la sua conclusione a spiovere va a lucidare la traversa. Al 13’ conclusione di Pirrottina, ma anche se lo spostamento d’aria fa tremare la porta, la palla esce di poco. Al 17’, punizione di Ferrara, ribattuta; si avventa Frustaglia, ma Peqini controlla. Al 30’ botta di Battaglia, e al 37, colpo di testa di Barbieri con un nulla di fatto.

Al 39’, il vantaggio degli ospiti, con Farneti che si libera sulla sinistra e, dal limite dell’area, spara un missile di sinistro che si infila nell’angolo alto dalla parte opposta. Per tutti, al Bellini, non c’è altro da fare che applaudire. Al 21’, rovesciata alta di Buoso.

Al 73’, sugli sviluppi di un calcio piazzato, stacco impressionante di Fiammati che schiaccia in porta, ma Acerbo, in uscita, ribatte con una mano strozzandogli in gola l’urlo di gioia. Al 75, taglio in diagonale in profondità di Faggiano. Acerbo gli esce incontro chiudendogli la porta ma, sul tentativo del bolognese di aggirarlo, gli urta una gamba. Rigore, che Farneti realizza con un rasoterra millimetrico nell’angolino basso. Nel Finale, tcross di Faggiano e Sabbi chiude fuori, con un colpo di testa a porta sguarnita. Grande impegno, tanti giovani, ma l’Anzolavinoera un osso troppo duro da rodere. —

Alessandro Bassi

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