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Gol, non gol, rigori e rigorini Ormai è tutto un Var e vieni

P.N.

Sette giorni dopo Spal-Fiorentina, domenica le due squadre sono ancora state protagoniste delle storture del calcio moderno 

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davanti alla tv

Succede che quando gioco a calcio con mio figlio, nel corridoio di casa, e gli faccio gol, lui blocca tutto, va davanti a uno specchio, mima il gesto del televisore e urla: "Var!". Poi, inevitabilmente, mi annulla la rete.

Siamo arrivati a tanto. Sono i condizionamenti del calcio moderno. Quello che i tifosi puri e duri contestano. Come dar loro torto? Hanno infinite ragioni. Ma vallo a spiegare a Lorenzo ed ai bambini come lui. Ad ogni turno di campionato vengono sottoposti ad una centrifuga di Var. Fosse ancora tra noi Aldone Biscardi, sai come godrebbe, lui che del moviolone in campo aveva fatto personalissimo cavallo di battaglia. Ormai è diventata la normalità. Come nell'ultima domenica. Una settimana dopo Spal-Fiorentina ancora protagoniste... Spal e Fiorentina. I biancazzurri a Reggio col Sassuolo sono stati risarciti del maltolto del turno precedente. Oddio, risarciti non proprio. Perché quella che con la Viola si stava incamminando come una vittoria è poi stata trasformata in sconfitta dalla valutazione televisiva di un penalty assurdo, ed i punti fatti perdere non tornano. Il rigore di Reggio, invece, è sì arrivato postumo ma era sacrosanto.

La Fiorentina, per contro, domenica sera con l’Inter è stata ancora una volta beneficiata dalla Var, dal Var, dall’Avar: tutte variazioni sullo stesso tema. Il rigore allo scadere di una partita infinita era palesemente fasullo, ed ancora propiziato da Chiesa: dal pestoncino sul mignolino ricevuto da Felipe, al fallo da lui commesso (e non sanzionato) per il cross sul petto di D’Ambrosio, che le tremebonde insicurezze - e inadeguatezze tecniche - di Abisso hanno trasformato in tiro dagli undici metri dopo eterno consulto. L’ennesimo di una gara caratterizzata da altri ricorsi al monitor. Ben tre: per il gol di Vecino, per il rigore pro-Inter, per la rete annullata a Muriel. Abisso ci ha azzeccato solo nel concedere il recupero, ben 11 minuti che hanno trasformato Fiorentina-Inter da partita a serial tv, una gara quasi più lunga della finale Chelsea-Manchester City che pure (sempre domenica, si assegnava la Coppa di Lega inglese) è andata a supplementari e rigori. Pairetto l’altra settimana a Ferrara di over time ne aveva dato 3, nonostante una pausa di 6 solo per togliere il gol a Valoti e indicare il dischetto pro Fiorentina. Della serie va bene così.

E adesso cosa accadrà? Poco tempo e il campionato di calcio si giocherà solo virtualmente, tutti a smanettare sulla play station.

Ah, annotazione a margine. Ieri, sulle pagine rosee, di Chiesa è stato scritto che si è beccato «la consueta dose di insulti ricevuti dagli avversari per la tendenza ad accentuare le cadute».

Giuriamo: non lo ha scritto... Walter Mattioli, ma il pagellista della Gazzetta. Che il mondo Viola mediti di querelare anche lui? —

P.N.

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