Petagna-Quagliarella sfida diretta tra bomber Ma lo spallino ha bisogno di maggior sostegno
Le altre tre punte dell’organico sampdoriano hanno segnato 10 gol più di Antenucci, Paloschi e Floccari: ora servono anche le loro reti
questione di gol
Andrea Petagna è sulla cresta dell’onda. Personale record di gol sbriciolato, già 10 reti stagionali, decimo spallino di tutti i tempi ad arrivare in doppia cifra in un campionato di serie A. I bomber biancazzurri in assoluto, nella massima categoria, sono Bulent e Massei, a quota 13: come dire che Petagna ha a disposizione 13 partite per segnare 4 reti (se ne fa di più, ben vengano...) e conquistare così la leadership entrando a pieno titolo nella storia della Spal.
il confronto
Domenica, al “Mazza” contro la Sampdoria, il centravanti spallino darà vita alla sfida a distanza -ravvicinata - con Fabio Quagliarella, immarcescibile capitano blucerchiato, terzo principale bomber del torneo con 17 reti (Ronaldo è a 19, Piatek a 18), autore dell’impresa di andare a segno per undici gare consecutive eguagliando così il precedente record di Gabriel Batistuta ai tempi della Fiorentina anni ’90. Quagliarella domenica potrà avvalersi di una spalla come Defrel (finora 6 gol) o Gabbiadini (acquisto di gennaio, 2 reti in 6 presenze): mica male. Un po’ di conti: 17 (Quagliarella)+6 (Defrel)+5 (Caprari, infortunato e di fatto rimpiazzato da Gabbiadini)+2 (Gabbiadini stesso). Il totale è 30, il numero di gol segnati dagli attaccanti della Sampdoria.
la squadra
La Spal, come squadra, di reti ne ha realizzate 22 in tutto, 8 in meno delle sole punte blucerchiate. Ed a supporto di quelli di Petagna, mancano i gol degli altri attaccanti biancazzurri: Floccari è a quota 0, Antenucci ne ha segnati 3 ma digiuna da 13 gare consecutive, Paloschi colleziona 2 centri, realizzati all’andata contro Sampdoria e Inter: un girone fa. Gli attaccanti spallini hanno dunque segnato complessivamente 15 gol, la metà dei loro colleghi doriani.
Per vincere domenica e tornare al successo interno che manca da cinque mesi e mezzo, e - soprattutto - per credere in una salvezza non troppo sofferta, la Spal avrà bisogno di una maggior vena realizzativa da parte dei suoi attaccanti, non del solo Petagna. Una strada, magari, può essere quella della continuità d’impiego. Battezzare quindi un tandem fisso, almeno in partenza: Petagna ed un partner appunto da decidere. Perchè il centravanti finora è stato inamovibile, mentre al suo fianco si sono alternati gli altri. Principalmente Antenucci, le cifre sono eloquenti, ma nelle ultime giornate c’è stata grande rotazione. Una punta vive di gol, le reti alimentano l’autostima e viceversa. Paloschi, ad esempio, non ha mai giocato più di 4 partite consecutive da titolare. Antenucci dall’inizio ne ha giocate 18, anche se non di fila.
svolta auspicabile
Mister Semplici ed il suo staff in queste stagioni hanno sempre sostenuto che non esistono undici titolari, ma che tutti i componenti dell’organico hanno uguale importanza e possono essere chiamati in causa, con profitto. Adesso alla Spal oltre ai gol di Petagna servono anche quelli degli altri attaccanti. Possibilmente ad iniziare da domenica. —
Paolo Negri
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