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Spalletti, Di Francesco Allegri e Sarri: panchine sempre più bollenti

Spalletti, Di Francesco Allegri e Sarri: panchine sempre più bollenti

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ROMA. José Mourinho, come un Totò qualunque in bianco e nero, cerca casa e medita una grande rentrée nel calcio giocato dopo avere assolto al ruolo di commentatore tv a peso d'oro. Antonio Conte aspetta la scadenza del contratto a nove zeri col Chelsea, prevista per giugno, prima di sposare una nuova causa (Inter?). A proposito di Chelsea, Maurizio Sarri potrebbe lasciare Stamford Bridge, magari per tornare in Italia (Roma?). Anche Spalletti dovrebbe abdicare perché non riesce a far compiere all'Inter il salto di qualità tanto atteso.

E se ad Appiano Gentile, anziché Conte, tornasse proprio Mourinho? «Voglio lavorare con le persone che amo - ha ammesso il portoghese -. A Milano avevo tutto questo, esistono squadre così. È una questione di empatia. Non andrei in un club senza ambizione. Ho rifiutato un'offerta molto importante perché voglio un calcio di alto livello e di grandi ambizioni». Di certo, i tifosi dell'Inter lo accoglierebbero a braccia aperte. Anche se, va detto che Conte rappresenta una magnifica suggestione. In Italia l'unica panchina salda sembra quella di Rino Gattuso, lo è meno quella di Eusebio Di Francesco, nessuno invece tira in ballo Max Allegri, anche se si ha l'impressione che - a prescindere dal destino della Juve in Champions - il suo matrimonio con la Vecchia Signora sia agli sgoccioli. Il nome che più circola dalle parti di Torino è quello di Zinedine Zidane che, a giugno, concluderà l'anno sabbatico che si è concesso dopo i trionfi a ripetizione in Champions.

Anche oltreconfine la panchina scotta: a Madrid come a Manchester, sponda United. Perché, se è vero che Solskjaer ha tirato su i Red devils, la dirigenza spera sempre di ingaggiare un tecnico di grido. Lo stesso vale per il Real, affidato a Santiago Solari, dopo il licenziamento di Julen Lopetegui. Tutto dipenderà dai risultati da qui alla fine della stagione: i 9 punti dal Barcellona capolista rendono problematica la conquista della Liga, ma in Coppa del Re e in Champions, i 'blancos' sono messi bene. —



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