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Arriva la Sampdoria, Atzori lancia l’allarme «Per i biancazzurri è una gara che pesa»

Andrea Tebaldi
Arriva la Sampdoria, Atzori lancia l’allarme «Per i biancazzurri è una gara che pesa»

L’ex tecnico dei blucerchiati, e profondo conoscitore dell’ambiente spallino, fa le carte alla gara e alla lotta salvezza «Rispetto all’anno scorso vedo i ragazzi di Semplici un po’ in ribasso. C’è più sofferenza, ma in linea con i programmi»

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l’intervista

«Non sarà facile domenica per la Spal contro la Sampdoria, la gara conta di più per i biancazzurri che per i blucerchiati».

Parola di Gianluca Atzori, allenatore con esperienza in serie A, con un’avventura importante a Genova, profondo conoscitore del calcio in generale e della realtà spallina in particolare. Il figlio Alessio, centrocampista, ha giocato nelle giovanili biancazzurre fino al 2015. Con lui – al momento in attesa di una chiamata – punto della situazione a tutto campo alla vigilia di questa sfida importantissima.

Che gara si aspetta domenica al Mazza?

«Vedo una Sampdoria bella pimpante, la vittoria di domenica scorsa contro il Cagliari ha galvanizzato l’ambiente: se ci potevano essere problemi dopo una serie di sconfitte, lì sono stati risolti. La Spal sta facendo il campionato che deve fare, si sapeva che sarebbe stato di fatica. Non si poteva pensare ad una salvezza conquistata in modo agevole, si sa che c’è da lottare fino alla fine. E se a maggio si riuscirà di nuovo a mettere tre squadre dietro è di certo un altro scudetto vinto».

Domenica la Spal ce la può fare a tornare al successo interno che manca da settembre?

«Non sarà facile. Mi aspetto una Sampdoria molto consapevole. La Spal farà come al solito la sua partita attendista, cercando di ripartire in contropiede. Giustamente sfrutta le sue risorse migliori».

Che valutazione dà del cammino della Spal?

«Rispetto all’anno scorso la vedo un pochino in ribasso, ma senza sminuire il grande lavoro che la società e lo staff stanno facendo verso l’obiettivo. Al momento le squadre dietro ci sono. Forse, rispetto allo scorso anno, noto una squadra un filo meno spumeggiante, c’è più sofferenza, e in molte partite vedo che si sta facendo fatica».

La Sampdoria come la valuta?

«Hanno un allenatore molto importante come il mio amico Marco Giampaolo. Ho immensa stima per lui che ha fatto tanta gavetta e ha idee importanti. Penso che stiano facendo un campionato ambizioso con obiettivo l’Europa League. Però sono anche convinto che la partita conti di più per la Spal che per la Sampdoria. Perché se i blucerchiati dovessero fallire l’obiettivo europeo sì sarebbe un dispiacere, ma non certo un dramma, mentre la Spal – che si gioca la permanenza in serie A – ha un obiettivo molto più pesante».

Come vede la lotta per la salvezza?

«C’è una lotta molto accesa. Parto dal fondo: il Chievo, nonostante l’impegno di Di Carlo, lo vedo molto male. Stanno facendo di tutto e non si può mai dire visto quanto ha fatto il Crotone due anni fa, ma mi sembrano troppo distaccati. Il Frosinone penso patirà molto la sconfitta contro la Roma. Non è tanto per la sconfitta in sé, ma per il modo in cui è maturata. È vero che la differenza è solo un punto ma è una botta morale molto pesante per il gruppo. Poi c’è il Bologna: squadra che soffre e ha problemi, però penso che alla fine ne uscirà. Hanno un grande allenatore come Sinisa Mihajlovic che è un grande motivatore: non dico certo che si salveranno facile, ma penso ne abbiano le possibilità. In lotta fino alla fine vedo anche Spal, Empoli e Udinese, metto dentro eccome anche la squadra friulana».

Quali giocatori della Spal l’hanno fino a questo momento impressionata?

«Penso che Missiroli sia un giocatore molto importante: sia come mezz’ala che come centrale in mezzo al campo sta dando un gran contributo. A Bergamo contro l’Atalanta ha giocato una gara sontuosa. Sono contento per Petagna, che sia arrivato in doppia cifra: l’ho sempre stimato».

Se deve fare un nome in negativo?

«Spero che da qui alla fine Antenucci possa alzare il suo livello e dare quel contributo importante che serve alla Spal per centrare la salvezza».

Si parla tanto di polemiche Var dopo le ultime decisioni con sempre al centro la Fiorentina, qual è la sua opinione sullo strumento?

«Sì alla Var, ma va applicato meglio. Penso che ci possa stare la tecnologia ma quello che non accetto è che si vada a vedere il video e poi si sbagli lo stesso in modo clamoroso. Quanto successo nelle ultime gare è stato incredibile, quando c’è un Var che vede e rivede deve decidere lui. Non si può lasciare una decisione ad un arbitro in campo che magari è influenzato dai giocatori, dal pubblico e dalla situazione generale. In quei casi ritengo serva proprio che siano date chiare indicazioni da fuori». —

Andrea Tebaldi

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