Alla Meccanica Nova Vigarano una coppa Italia di rimpianti
Il cambio d’avversario, poi in gara Rakova costretta in panchina dai falli, Nativi ko Coach Andreoli: «Con Ragusa brutta partenza, poi ho visto la mia squadra»
VIGARANO MAINARDA. Si è fermata subito al primo turno l’esperienza della Meccanica Nova Vigarano nella final eight di coppa Italia. Sulla carta il pronostico dello scontro con la Passalacqua Ragusa, finito 83-68 per la squadra siciliana, non sorrideva certamente alle biancorosse del presidente Marco Gavioli.
Dopo il ritiro di Napoli dal campionato, Vigarano aveva guadagnato una posizione in classifica, che gli era valsa l’ammissione al tabellone della final eight di coppa Italia teoricamente migliore, ma, anziché guadagnarci, la squadra vigaranese ci ha rimesso, perché, invece di Broni, avversario inizialmente previsto e con il quale se la sarebbe potuta giocare, si è trovata di fronte la corazzata Ragusa.
Per la Meccanica Nova, al debutto assoluto in final eight, è stata comunque un’esperienza inebriante e da ricordare, anche perché ne è uscita a testa alta e sono più le cose belle da ricordare che quelle brutte.
«Di brutto - commenta il giorno dopo coach Luca Andreoli - c’è certamente la partenza non bella contro Ragusa. Poi, però, le ragazze si sono “registrate” e nel possesso palla abbiamo denotato i miglioramenti che stiamo continuamente acquisendo a ogni partita. Contro una squadra di rango, è stata la partita in cui abbiamo messo a segno il maggior numero di assist: questo denota anche il costante miglioramento di amalgama tra squadra e singole giocatrici».
Purtroppo Rakova, penalizzata dai falli, ha forzatamente avuto un minutaggio molto ridotto in campo e così alla Meccanica Nova è mancata la giocatrice che, nel corso della gara, stava dimostrando di essere la miglior realizzatrice. Inoltre, un malanno di stagione ha fatto saltare la partita anche a Nativi e per l’azzurrina under 16 è mancata l’opportunità di fare un altro importante passo in avanti nel suo percorso di crescita.
«Rakova - continua Andreoli - aveva capito subito cosa fare in campo, prendendo spazi per sè e per le compagne. Oltre all’apporto di punti che ci stava portando, dovendo, per causa di forza maggiore, limitare il suo impiego in campo, abbiamo anche dovuto fare a meno della grande azione di disturbo che stava facendo tra le fila avversarie. Peccato, ma purtroppo è andata cosi. Sono anche dispiaciuto per l’assenza di Nativi, che aveva la febbre, perché non abbiamo potuto utilizzare questo importante palcoscenico per mettere in mostra la nostra giovane talentuosa e aiutarla nel continuare il suo percorso di crescita».
Le altre due azzurrine, Caterina Gilli e Giulia Natali, hanno giocato e sono rimaste ancora a San Martino di Lupari, sede della finale di coppa Italia, in quanto convocate per l’iniziativa “Ragazze in Tiro”, ideata e voluta dal commissario tecnico della Nazionale, Marco Crespi, per visionare e mettere alla prova le giovani emergenti. Una dimostrazione di attenzione e gratificazione verso il settore giovanile che la Meccanica Nova Vigarano cura da sempre, in sinergia con la BK Academy Mirabello, ritenendolo fondamentale per garantire la linfa vitale per il ricambio generazionale. —
Giuliano Barbieri
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