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Baltur, il ciclo di ferro per crederci ancora Chiumenti: «Di tre ora vinciamone due»

Simone Gagliardi
Baltur, il ciclo di ferro per crederci ancora Chiumenti: «Di tre ora vinciamone due»

Dopo la stop per la Coppa Italia, il lungo chiama alla lotta Tutta Cento punta sul ritorno di White: gran professionista 

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CENTO. Tutti ci credono ancora. Nessuno escluso. La lotta è ancora aperta, la Baltur è ultima in classifica, posizione maledetta che porta dritta in serie B.

Ma con sette partite da giocare ancora non è finita. Lo grida al mondo Alberto Chiumenti: «Dobbiamo invertire totalmente questo trend negativo, qualcosa a livello di intensità già si è visto. Adesso però ci vogliono i risultati. Siamo quasi tornati in preparazione e si è vissuta una sorta di regressione, adesso si lavora tutti con grande serietà e professionalità, l’intensità in allenamento è cresciuta, anche con White che si sta impegnando a fondo per darci una mano. Il coach sta facendo un ottimo lavoro, serio e professionale. Vogliamo la salvezza per i tifosi che continuano a sostenerci e per il presidente, sempre presente e vicino alla squadra. Salvarci all’ultima giornata sarebbe come vincere la Champions League».

«lavoriamo duro»

Il campionato della Baltur passa ora da un trittico impossibile. Sulla carta, perché di impossibile non c’è niente. Si parte col derby di sabato sera contro Forlì, la sfida più “abbordabile” delle tre, il che è tutto un dire. Prima del viaggio nelle Marche al Palasavelli contro Montegranaro, seconda forza del girone fresca dalla delusione in Coppa Italia, ma prima corsara al Paladozza con la Fortitudo. Effe che chiuderà a San Lazzaro un ciclo di ferro forse decisivo per l’esito della stagione della Baltur.

«Non dobbiamo lasciarci travolgere dagli eventi – continua Chiumenti –, sicuramente quanto accaduto nel corso della stagione è avvenuto per demeriti nostri ma anche per una serie di avversità capitate tutte assieme che io sinceramente in tanti anni non avevo mai visto. Ora però ci concentriamo solo sulle sette partite che restano da giocare, il resto sono solo alibi. Serve lavoro, e crederci perché l’obiettivo è ancora alla portata. La situazione è delicata, siamo ultimi, abbiamo perso contro Cagliari e Piacenza alla fine, partite che si potevano vincere. Crederci sempre. È vero, le prossime tre sono difficilissime. Possiamo perderla tutte ma anche vincerne due».

L’organico della Baltur non è più lo stesso di inizio stagione. Tecnicamente indebolito dopo l’arrivederci e grazie di Reati che ha preferito accasarsi altrove. Più quantità per numero di giocatori a disposizione ma meno qualità. È arrivato un nuovo straniero, Taylor: diverso dall’infortunato e poi transato Mays. Meno tiratore, ma nelle gambe ha quel cambio di passo che Bechi ha chiesto per dare più ritmo ad una Baltur che, senza le soluzioni di “The flight”, si è spesso intestardita in un gioco monocorde fatto di circolazione di palla e troppi tiri da tre punti. Poco coinvolgimento sotto, dove Benfatto ha suonato la carica, vedi l’ultima performance a Piacenza. E Chiumenti, reduce da un momento no, ha voglia di riscatto: «Ho sicuramente accusato tutto quello che è successo. Credo nel lavoro, stiamo lavorando bene con grande serietà. Ne usciremo tutti assieme, è la squadra quello che conta. Alla fine quello che mi interessa è aiutare la squadra a centrare l’obiettivo. Ci sono ancora sette partite, si va in campo per vincere. Sempre», tiene a sottolineare il lungo biancorosso.

volare con james

Torna White, notizia bellissima. Sarebbe potuto rientrare già a Piacenza. Si è preferito non forzare per evitare ricadute. Impossibile pensare a “The flight” in forma smagliante fin da sabato. La sua presenza in campo è comunque fondamentale per accentrare su di sé la difesa, attirare raddoppi con tutto ciò che ne deriva. E anche un White in non perfette condizioni servirà come il pane: «Da apprezzare perché a 37 anni – dice Chiumenti –, con la carriera che ha avuto e l’infortunio subito, chi glielo faceva fare di rientrare così in fretta? Un comportamento non da tutti, soprattutto da un americano. Un esempio di grande serietà, ogni giorno si impegna più del giorno prima, vuole esserci. Ci tiene davvero. Un vero esempio».

L’ultimo disperato assalto salvezza parte sabato al Palasavena contro Forlì. Forse la vera finale di un campionato in cui la Baltur non pensava di dover soffrire così tanto. Ma la serie A è davvero un altro mondo. —

Simone Gagliardi

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