Giampaolo è un tecnico felice Doria, corsa all’Europa e... maialate
ferrara. Marco Giampaolo mette i punti esclamativi ai concetti, alternandoli con sorsate d'acqua. Gli è dolce la sala stampa del Mazza...
«Eravamo in palla - esordisce il tecnico della Sampdoria -; c'erano le motivazioni giuste e l'approccio alla partita è stato straordinario. Poi Quagliarella ha realizzato due capolavori...».
Ecco, con un attaccante così sognare un posto in Europa League è doveroso: «Quagliarella ha una capacità di smarcarsi che nessuno possiede in Italia. Ruba il tempo al difensore ed ha mille risorse. Davanti dialoga bene tecnicamente e tatticamente con Gabbiadini e Saponara».
la tecnologia
Ovviamente parlare di Var è doveroso anche col trainer doriano. Sospiro: «Premetto di non avere rivisto le immagini, quindi non posso commentare l’episodio. Capisco tutto... Ma quando un arbitro guarda le immagini, diventa inutile protestare. A meno che non si pensi che il direttore di gara possa subire condizionamenti ambientali. Poi, oh: l’arbitro può anche sbagliare. Però, rispetto al passato, è grasso che cola. Prima si vedevano certe “maialate”...».
La Samp, Var o non Var, ha lungamente avuto in mano la partita.
maturità
«Da parte nostra è stata una prova di maturità - aggiunge Giampaolo -, che ci permette di continuare a nutrire ambizioni. Primo tempo di spessore, poi la gara si è “sporcata” e la Spal è brava in questo. Ma anche nel “casino” siamo stati capaci di tenere la bussola. Ed è stato convincente anche il “bambino” Viera che sostituiva Ekdal: gli ho detto di giocare con personalità. L’ha fatto e mi è piaciuto molto. No volevo avesse il braccino corto, bensì al limite sbagliasse ma proponendo giocate di personalità». —
M. Na.
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