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La Spal non riesce a fare le cose Semplici «Non va bene niente e l’inizio è stato brutto»

Marco Nagliati
La Spal non riesce a fare le cose Semplici «Non va bene niente e l’inizio è stato brutto»

Tra arbitro e prestazione pessima della squadra il ritorno in panchina del tecnico è stato all’insegna della sconfitta con un pieno d’amarezza 

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sala stampa



Sta diventando un calcio di plastica. Che dimostra le gambe tremule della classe arbitrale italiana: la Var interviene anche per i pulviscoli. Un polpastrello, un alluce, una spalla... Ieri quella di Petagna, infinitesimale, induce Pasqua ad annullare il gol di Floccari che avrebbe riaperto la gara. Il video spegne l’onda emotiva, la Spal che aveva giustamente la pelle sensibile dopo il fattaccio “Pairetto-Fiorentina” esce dal match. In sala stampa, invece, entra Leonardo Semplici dopo il forfait della scorsa settimana.

Mister, le tocca contare fino a mille anche stavolta...

«Non è che non sono incazzato. Ma non voglio dare alibi alla squadra. Questi sono colpi che psicologicamente incidono e a noi spetta un percorso molto duro. È necessario gettare il cuore oltre l’ostacolo, perché il campionato prosegue e le difficoltà rimangono».

Cosa ha indotto Pasqua ad annullare il colpo di Floccari?

«Pare una spalla di Petagna in fuorigioco. Ma neanche è intervenuto nell’azione: chissà cosa ha indotto l’arbitro ad annullare».

Per la Spal questa Var sta trasformandosi in un incubo.

«In questo momento c’è un eccesso di Var. Gli stessi episodi vengono giudicati diversamente da partita a partita. Rimango tranquillo, certo: però non va bene niente. Vorrei usare altre parole, mi limito a dire che da un po’ tra Var e arbitraggi siamo “sfortunati”. Mi auguro che da parte di chi di dovere ci sia la giusta disamina per capire se qualcuno ha sbagliato».

Proviamo a parlare di calcio... Quell’avvio così tremendo della Spal ha indirizzato la partita.

«I primi venti minuti sono stati veramente brutti, forse i peggiori della stagione. Contro una rivale superiore alla media come qualità. Poi abbiamo cercato di reagire».

Il cambio di modulo ha inciso?

«Siamo partiti col 3-4-2-1. O meglio: doveva essere così. Però la posizione di Fares non era quella che volevamo. Non siamo riusciti ad accorciare le distanze con le nostre punte, lasciavamo profondità alla Sampdoria. Tornando al 3-5-2 ci sono stati più punti di riferimento, ci siamo espressi in maniera migliore».

Regalare un tempo contro la Sampdoria non aiuta...

«Questa per me era la prima di una serie di finali e speravo in un esito ben diverso. Gli episodi li avete visti tutti, se non ci fosse stato annullato il gol c’era margine perché la partita potesse finire in maniera differente. Ma è anche vero che se non fossimo andati sotto 0-2, chissà: forse anche la Var saremmo riusciti a gestirla diversamente».

Il Bologna che cade a Udine lascia un paracadute alla Spal.

«Gli arbitri devono rendersi conto che uno o due punti a fine campionato fanno la differenza. Le decisioni vanno soppesate». —



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