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Modulo errato e Var In questo modo la Spal non Quaglia

Paolo Negri
Modulo errato e Var In questo modo la Spal non Quaglia

Il 4-4-2 è inadeguato e consegna il campo alla Sampdoria: doppietta del bomber Nella ripresa gol di Floccari annullato dopo assurdo e interminabile consulto video

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C’era un tabù da infrangere. Quello dell’interminabile (cinque mesi e mezzo) digiuno di vittorie interne. Ieri al “Mazza”, contro la Sampdoria, la Spal non ce l’ha fatta: secco ko, firmato dalla doppietta di Quagliarella. E ancora una decisione della Var decisamente contraria alla Spal: al 15’ della ripresa il gol di Floccari, che avrebbe riaperto il match, viene annullato per fuorigioco di Petagna che non partecipava attivamente all’azione. Proteste e polemiche, curva che si svuota. Rimane, per la Spal, una sconfitta, molto grave, dettata principalmente dall’inadeguatezza delle scelte iniziali (di formazione e di modulo) che hanno consegnato la gara alla Samp: inutile la rete di Kurtic sui titoli di coda.

scelte e avvio choc

Mister Semplici torna in panchina dopo l’intervento chirurgico del 18 febbraio e la forzata assenza di domenica scorsa. Il tecnico, costretto a rinunciare all’infortunato Lazzari, alla vigilia aveva dichiarato che in assenza del laterale non avrebbe proposto l’abituale 5-3-2 ma non avrebbe nemmeno fatto ricorso al 4-4-2 (deludente col Sassuolo, e già prima a Parma) per non avere troppi elementi in posizioni non consone alle loro caratteristiche. Bene, la Spal si presenta col... 4-4-2. A centrocampo Schiattarella viene preferito a Murgia, la linea è Valoti-Missiroli-Schiattarella-Kurtic, peculiarità singole non rispettate. Valoti e Kurtic non sono degli esterni, e Missiroli il top lo stava dando come perno di una mediana “a tre”.

Non occorreva essere maghi per presagire che le cose non avrebbero funzionato. Squadra apatica, imprecisa, senza riferimenti. La Samp prende in mano le redini, manovra a piacimento e passa. Tremendo uno-due in sei minuti, dal 4’ al 10’, firmato dall’acrobatico bomber Quagliarella che si fa beffe delle statuine difensive. Ma ancor più imbarazzante la Spal lo è al 13’, allo scoccare del minuto - annunciato dallo speaker - per omaggiare Davide Astori: i biancazzurri continuano a giocare, nonostante i doriani invitino a metter fuori palla, fino a quando Petagna non la scaraventa in tribuna.

La prima frazione poi non ha storia, giusto qualche sussulto di Fares e Petagna, un tiro alto di Valoti. La Samp gioca come il gatto col topo. Spal senza senso e senza gioco, centrocampo consegnato agli ospiti. Non convince nemmeno l’idea di schierare i difensori centrali in posizione e piede invertito rispetto al solito: il mancino Felipe sul centro destra e il destro Bonifazi sul centro-sinistra.

che caos

Nella ripresa dopo dieci minuti Murgia rileva Schiattarella. C’è una minima reazione d’orgoglio, un po’ di spinta. Da palla inattiva zuccata di Floccari e gol. Potrebbe essere una svolta, gara riaperta. Come non detto. Prima il silent, poi la Var: quattro interminabili minuti per annullare la rete. Il debutto di Jankovic e l’ingresso di Antenucci, nel finale, non hanno più significato. Nemmeno il bel gol di Kurtic sul finire dei 7 di recupero. La Spal dovrà riflettere. Su tante cose. —



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