Con 12 partite da giocare servono almeno 13 punti e un rendimento interno decisamente superiore
Sperando che la quota salvezza scenda a 36, la Spal dovrà alzare la media di 0,857 che sta tenendo in questo girone di ritorno
il percorso
La Spal ha 23 punti, 5 in più (di fatto 6, se consideriamo il vantaggio negli scontri diretti) del Bologna terzultimo e primo delle retrocedende, e 6 più del Frosinone penultimo.
andamento
Ammettendo che la quota salvezza possa abbassarsi, e che la permanenza in serie A sia raggiungibile a 36, alla Spal per tagliare il traguardo mancherebbero 13 punti. Mancano 12 gare al termine, quindi servirebbe una media di 1,08 punti a partita. Nelle 7 giornate del girone di ritorno i biancazzurri hanno ottenuto 6 punti, media di 0,857. Di conseguenza dovranno elevare il ritmo di marcia. Da qui alla fine la squadra di mister Semplici avrà 6 confronti esterni (Inter, Frosinone, Cagliari, Empoli, Chievo e Udinese) ed altrettanti casalinghi (Roma, Lazio, Juventus, Genoa, Napoli e Milan). Un cammino sulla carta non agevole. Con chi e come andrà conquistato il bottino necessario per tagliare il traguardo?
Finora la Spal ha avuto un rendimento interno decisamente deficitario. In casa ha vinto due partite (quella col Parma è stata giocata a Bologna), di fatto una sola al “Mazza” dove i biancazzurri si sono messi in tasca appena 12 dei 39 punti in palio.
impresa
È evidente che servirà un’inversione di tendenza. Sarà necessaria almeno un’impresa. Non tanto contro il Genoa (che a fine aprile dovrebbe essere in acque tranquille come quelle attuali), il Napoli (out dalla corsa scudetto, certo del secondo posto, al limite concentrato sull’Europa League se andrà avanti) o la stessa Juventus (scudetto in tasca già adesso, vedremo se avrà la variabile Champions), tre gare in cui si potrà raccogliere qualcosa. Pensiamo piuttosto alle prossime due casalinghe con Roma e Lazio (in cerca di piazzamenti Champions ed Europa League) ed eventualmente a quella finale col Milan se i rossoneri avranno ancora necessità di punti per garantirsi terzo o quarto posto.
Quanto ai confronti esterni, ci saranno la sfida di domenica contro un’Inter che vuole-deve restare a contatto col Milan (ora fresco di sorpasso al terzo posto) prima del derby, e poi ben 5 scontri diretti. Il primo dei quali, a Frosinone, si annuncia probabilmente come il più delicato perché i ciociari – tra l’altro vincitori all’andata a Ferrara – con un eventuale successo potrebbero tornare in corsa. Conforta il fatto che la Spal finora si sia complessivamente espressa meglio in trasferta, ma non ci si può accontentare di ciò.
società
Insomma, per la Spal sarà indispensabile cambiare passo, fare un salto di qualità, risultare più efficace e performante in questa retta finale. Andando anche oltre la fastidiosa sensazione si essere nel mirino delle (assurde) decisioni Var-arbitrali. A quelle dovrà pensare la società intervenendo nelle giuste sedi (di sicuro qualche messaggio l’ha già fatto pervenire). I due discorsi vanno tenuti separati, altrimenti il rischio (condizionamenti, nervosismo) è molto grande. –
P. N.
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