L’Argentana adesso annusa l’aria dei playout
Il girone di ritorno è disastroso e la classifica inizia a farsi preoccupante. Mister Rambaldi: «Fase pericolosa»
ARGENTA. Dopo i tanti, troppi, risultati negativi e quel punticino ottenuto nel derby contro il Sant’Agostino che aveva timidamente mosso la classifica, l’Argentana piomba nuovamente nel baratro crollando a Medicina. Contro una diretta concorrente per la lotta salvezza, la formazione di mister Rambaldi esce nettamente sconfitta: un 3-0 che non lascia spazio ad interpretazioni.
calci piazzati
Eppure la partita è stata a tratti equilibrata, decisa da due calci piazzati di Canova: un rigore e una magistrale punizione dal limite, prima del sigillo finale al novantesimo di Giannini. Se fino a qualche settimana fa la classifica era ancora accettabile, ora non ci sono più dubbi sul fatto che i granata dovranno combattere duramente per conquistarsi la permanenza in Eccellenza, visto che, a quota trenta punti con altre cinque squadre, l’Argentana è in piena zona playout.
Sergio Rambaldi analizza con la consueta lucidità il momento negativo dei suoi: «Anche domenica, a Medicina, siamo partiti bene. Poi c’è stato l’episodio del rigore, in cui siamo stati troppo irruenti su un giocatore che stava uscendo dall’area e non era il caso di intervenire. Siamo andati in svantaggio, ma abbiamo cercato di reagire, anche se non siamo praticamente mai stati pericolosi. Ad inizio secondo tempo, poi, è arrivata la punizione di uno specialista. Loro sono rimasti anche in dieci, noi abbiamo spinto tanto, ma abbiamo concluso veramente poco. Se fossimo riusciti ad accorciare le distanze, credo che la partita sarebbe stata completamente diversa, invece l’unico tiro pericoloso è stato di Albonetti».
niente reti
L’aspetto da migliorare, sotto gli occhi di tutti, è evidentemente quello della fase realizzativa: «Dobbiamo assolutamente fare meglio – ammette Rambaldi –; quando esercitiamo una buona pressione dobbiamo andare a concludere, perché sappiamo che nelle altre squadre c’è sempre qualche giocatore che qualcosa inventa. Bisogna essere onesti: anche le nostre prestazioni vanno migliorate, perché adesso siamo entrati in una fase pericolosa. Stiamo facendo un girone di ritorno che, sotto il profilo dei risultati, è davvero disastroso, vanificando tutto ciò che di buono avevamo fatto all’andata».
«In questo momento è subentrata anche un po’ di sfiducia ed è l’elemento più allarmante. Durante la settimana posso assicurare che ci alleniamo tanto e bene, ma quando c’è la prova del nove, per motivo o per un altro, qualcosa nell’ingranaggio non funziona». —
Daniele Carnaroli
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