Senza troppi cali di tensione è un Sant’Agostino che vola Con uno sguardo al futuro
Mister Ghedini ha trovato la formula ideale per far rendere i biancoverdi Modulo stabile e la giusta alchimia tra i veterani ed i talenti del vivaio
la rinascita
Quattro gol per ritornare a vincere davanti al proprio pubblico: il Sant’Agostino di mister Ghedini ha scelto un ottimo modo di battere il Massa Lombarda. La squadra del presidente Bruno Lenzi, senza perdere il filo di un discorso che ha la necessità di punti, continua a fornire segnali confortanti in un girone molto equilibrato dove la frase «tutti possono vincere o perdere con chiunque» non è la solita banalità da bar sport.
l’equilibrio
Basta guardare ai risultati di domenica – sconfitte casalinghe per le prime due della classe contro avversarie come Diegaro e Granamica – e subito si comprende quanto sia importante evitare i cali di tensione ravvicinati. Un filotto di partite sbagliate può diventare un incubo facendoti risucchiare verso il fondo, ma questo non è sicuramente il caso dei ramarri.
L’undicesima vittoria stagionale porta la firma di Trombetta che con due gol continua a essere un vero incubo per le difese avversarie, ma tutti i giocatori hanno dato ottimi segnali durante i novanta minuti di gioco. Il modulo ormai sembra essere stabile, perché il 5-4-1 che si trasforma in 3-4-3 nella fase offensiva dà le giuste coperture al reparto difensivo. Lo spostamento di Pallara sulla linea mediana ha poi offerto e garantito qualità alla manovra, mentre Iazzetta può tranquillamente interpretare un’ampia varietà di ruoli nello scacchiere organizzato da Ghedini.
alto livello
L’attenzione inoltre si deve spostare sull’ennesima gara ad altissimo livello fornita da Alì Molossi, che nel ruolo di perno centrale della difesa a 3 sta trovando una “nuova” vita. Forza fisica, anticipi e letture sempre più attente danno garanzie al Sant’Agostino: senza dubbio la vicinanza al fratello in campo sta dando grandi risultati ad entrambi. La buona prova del giovane Rizza, unita al positivo ingresso in campo di Soverini, testimonia quanto si spiegava la scorsa settimana: far crescere il settore giovanile è più che possibile con questa base costruita nei mesi scorsi. Le prime posizioni, nonostante il rallentamento in vetta, sono irraggiungibili quindi l’obiettivo del Sant’Agostino può essere quello di provare a fare più punti possibili. La prossima sfida, in casa di un Sanpaimola invischiato nelle sabbie mobili della bassa classifica, sarà indicativa. Sulla carta la qualità dei ferraresi è più alta, però ultimamente gli imolesi stanno dando prova di grande compattezza. –
Alessandro Ferri
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