Inter, tormento Icardi Il bomber assente anche con gli spallini
Lo strappo tra la società e l’ex capitano non si è ricucito Il giocatore è fermo: niente Europa League né campionato
ferrara. Mauro Icardi, dopo la doppietta rifilata alla Spal nella gara d’andata, domenica non dovrebbe esserci. Il braccio di ferro tra l’ex capitano dell’Inter e la società prosegue ed è arduo pensare che la lacerazione possa comporsi in questi giorni. Anche perché domani i nerazzurri giocheranno a Francoforte in Europa League e “Maurito” non partirà con la squadra. Né si allena col gruppo da ormai tre settimane. Un riavvicinamento in tempi stretti è impossibile. Icardi comunica tramite social e pretende di parlare solo col presidente Zhang, di rientro dalla Cina tra una decina di giorni. Niente confronto con tecnico e compagni di squadra. Per i biancazzurri, l’assenza di un cannoniere comunque implacabile, non è una cattiva notizia. Se aggiunta al fatto che in attacco la squadra di Spalletti ha poche alternative e che il match di coppa può incidere.
energie
Non giriamoci attorno: la speranza comune tinta di biancazzurro è che l’Inter spenda tante energie nell’andata dell’ottavo di finale di Europa League contro l’Eintracht (si gioca domani alle 18.55) e che si presenti poi domenica all’appuntamento con la Spal stanca e influenzata dalla successiva e ravvicinata partita di ritorno. Senza trascurare il fatto che poi i nerazzurri (domenica 17 marzo) saranno attesi dal derby contro il Milan.
la grana
Il fatto è innegabile: da quando è scoppiata la grana legata al numero 9 argentino la squadra di mister Spalletti è sprofondata in un periodo altalenante con la corsa per la qualificazione alla prossima Champions League, che si è completamente riaperta. E di certo non solo per quei famosi due punti di Firenze scippati da un grave errore dell’arbitro Abisso (rigore per fallo “di petto” di D’Ambrosio): grave almeno quanto quelli subiti recentemente dalla Spal, ma tanto clamore mediatico e tanta “solidarietà” non si è sentita in casa estense. Per quanto concerne la situazione legata al 4-3-3 che Spalletti contrapporrà alla formazione di Semplici, va sottolineato che contro la Spal, per buona pace del competente commentatore di Sky Lele Adani e dei suoi altri estimatori, mancherà Matias Vecino (squalificato), mentre sono da tenere in considerazione le tre pesanti diffide di D’Ambrosio, Lautaro Martinez e Skriniar: in una logica di turnover forse qualcuno potrebbe essere messo in panchina in vista del successivo derby col Milan. In settimana saranno valutate le condizioni fisiche di Keita (potrebbe esser convocato dopo il primo assaggio con la prima squadra di domani), mentre per Vrsaljko la stagione è terminata con netto anticipo.
le scelte
In difesa Cedric Soares e Miranda scalpiterebbero per trovare spazio vicino a de Vrij e Asamoah. Brozovic e Nainggolan a metà campo potrebbero giocare assieme a uno tra Gagliardini e Borja Valero, mentre davanti Politano e Perisic rimangono i favoriti per sostenere la punta centrale. Quella di Milano non sarà di certo una partita facile per la Spal, visto che l’Inter in casa sua detiene il record di miglior difesa (solo 6 gol subiti) e considerato il fatto che a San Siro i nerazzurri hanno collezionato ben otto vittorie contro i due pareggi (Torino e Sassuolo) e due inaspettate sconfitte (Parma e Bologna). Ma bisognerà comunque provarci, tenendo pure in considerazione che nel girone di ritorno l’Inter ha conquistato appena due punti in più degli spallini: 8 a 6. —
Alessio Duatti
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