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Dalla prossima stagione dodici nuove regole approvate dal Board

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Il calcio cambia. E si adegua alle esigenze del gioco moderno. Niente di epocale, ma nella 133ª riunione dell’International Board – la scorsa settimana ad Aberdeen (Scozia) – sono state approvate regole che incideranno sullo svolgimento delle partite. Impostazione palla a terra sul rinvio fin dall’area, sostituzioni, barriere, rigori, palla a due, tocchi dell’arbitro, mani...

L’idea è di garantire più spettacolo, favorire un aumento del fair play. Con una lotta ai perditempo. E con una tempistica interessante: per campionati e coppe si comincia da luglio, mentre l’Euro Under 21 in Italia (giugno) e le qualificazioni a Euro 2020 (da marzo) potrebbero anticipare tutte queste novità. Dipenderà dall’Uefa che sta effettuando in questi giorni tutte le valutazioni del caso.

Comunque sia per la Spal e per tutti i tifosi ferraresi, dalla prossima estate si inizierà ad avere dimestichezza con queste “rifiniture” del pallone. Le regole sono dodici e in alcune circostanze si tratta di avere codificato una linea d’azione non scritta che i direttori di gara stavano già applicando (vedi il gol annullato su un tocco di mano dell’attaccante anche se si tratta di involontarietà).

«Abbiamo cercato di adeguarci al calcio moderno e di continuare la lotta contro i perditempo» ha dichiarato nei giorni scorsi Pierluigi Collina, presidente della Commissione arbitrale Fifa. Nessuna sostanziale novità in vista, invece, per quanto riguarda la Var. L’eccesso che la Spal sta sperimentando sulla sua pelle, dolorosamente, è una questione che andrà certamente calibrata ma che alla fine è sempre legata alla soggettività di addetto al video e direttore di gara. Come dire che un’unica linea di giudizio risulterà assai complicata. —

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