Morbello vota per la Spal «Domenica può farcela Tra Coppa e caso Icardi l’Inter concede qualcosa»
Uno dei più grandi doppi ex analizza il confronto di San Siro tra le “sue” squadre, che seguirà con emozione dalle tribune
ferrara. Sette mesi e sei giorni. Dal 4 agosto 2018 alla partita di domenica a San Siro. La Spal si accinge a completare una sorta di percorso continentale. Un profumo d’Europa che potrebbe anche inebriare.
haller uber halles
La scorsa estate, in un torrido pomeriggio altoatesino, in quel di Gais, i biancazzurri affrontarono in amichevole l’Eintracht Francoforte, detentore della Coppa di Germania e qualificato per l’Europa League.
La Spal vinse 2-1, in rimonta, al termine di una gara in cui fu possibile ammirare la forza collettiva (prima della girandola di cambi) dei tedeschi ed alcune loro individualità di spicco, su tutti il formidabile attaccante francese Sebastien Haller, che in tanti scoprono solo ora, dopo che ha martirizzato anche la Lazio. Adesso, curiosamente, il calendario ha fatto le cose per bene: stasera Eintracht-Inter, gara d’andata degli ottavi di finale dell’Europa League; domenica, Inter-Spal in serie A. Sarà la nuova sfida... europea dei biancazzurri, ma con vista salvezza. E vedremo se eventualmente varrà la proprietà transitiva: se la Spal ha battuto l’Eintracht, e se l’Eintracht supera l’Inter, allora la Spal...
il bilancio
Basta, fermiamoci qui. Ma per bizzarro o eccessivamente ottimistico che possa sembrare, la squadra di mister Semplici ha interessantissime carte da giocare. Stretta tra gli impegni ravvicinati (tre partite in otto giorni, le due con i tedeschi e quella con la Spal), le tante assenze, un ambiente sulfureo (vedi il caso-Icardi) e l’impazienza di San Siro - che se i minuti trascorreranno insipidi per l’Inter inizierà a fischiare copiosamente - i biancazzurri potranno puntare alla grande impresa. Grande? Di più: storica. Perchè il pallone racconta che nel “Meazza” interista la Spal non ha mai vinto. Sono infatti 18 i precedenti tra Inter e Spal a San Siro (considerando anche la Coppa Italia, con il 3-0 del 2 settembre 1979 firmato da Beccalossi, Oriali e Altobelli) ed i biancazzurri non sono andati oltre due pareggi: l’1-1 del 15 marzo 1953 (gol del vantaggio spallino di Fontanesi e poi rete di Nyers) e lo 0-0 del 23 febbraio 1964. Per il resto, solo sconfitte: 15 (appunto su 17 gare) in campionato tra cui addirittura un 8-0, il 12 ottobre 1958, con pokerissimo di Antonio Valentin Angelillo, il più pesante ko della storia spallina (se non si considera un 9-0 a Padova nel... 1925, dunque in tempi più che remoti, quelli del calcio pionieristico o giù di lì).
impresa
A rendere più impietose le cifre di tali scontri diretti, il computo dei gol: 43 per l’Inter (che nella scorsa stagione s’impose 2-0: rigore - inesistente - di Icardi e Perisic: la coppia ormai è... scoppiata) e appena 11 per la Spal. I numeri evidenziano dunque la portata della sfida che attende i biancazzurri domenica a San Siro, in un match in cui i punti avranno peso specifico enorme per entrambe le squadre, sia pure per obiettivi diametralmente opposti.
C’è dunque un super tabù da sfatare. Chissà che per la Spal questa non possa essere la volta buona, magari confidando anche in un più o meno indiretto effetto... Eintracht. Crederci non costa nulla. —
P.N.
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