Senza Lazzari e Cionek serve l’idea La soluzione può essere il 4-3-1-2
Il 5-3-2 è attuabile solo affidandosi a Dickmann ma se il laterale non ha giocato contro Sassuolo e Samp è dura che venga utilizzato domenica
ferrara. Lo stiamo vedendo di domenica in domenica. Ovviare alla mancanza di Lazzari è già di per sé una cosa non facile. Se poi consideriamo che nella zona di destra della difesa biancazzurra è giunta anche la squalifica di Cionek, il gioco diventa ancor più complicato per lo staff tecnico biancazzurro che dovrà tentare di impostare tatticamente il prossimo impegno contro l’Inter.
valutazioni
Tra l’altro, il recente 4-4-2 o l’ultimo mascherato 3-4-2-1 hanno evidenziato comunque la difficoltà (e ci mancherebbe) dell’adattamento di Mattia Valoti al tribordo. Una zona molto delicata nello specifico della partita contro l’Inter visto che da quella parte bisognerà contrastare lo strapotere fisico e le qualità di Perisic. Difficile, dunque, che mister Semplici possa riproporre – ancora una volta a San Siro – Dickmann dal primo minuto, nell’unica possibilità di 3-5-2. Si ma i giovani vanno fatti giocare con coraggio, direbbero in tanti. Certo, non possiamo dare torto a tale sottolineatura. Tuttavia non ci pare proprio l’occasione giusta per mettere in difficoltà un ragazzo (promettente) che già con Castillejo del Milan era andato in difficoltà al suo esordio da titolare. Magari, Dickmann avrebbe meritato la chance dal primo minuto contro il Sassuolo e contro la Sampdoria, ma a Milano il coefficiente della gara potrebbe essere davvero troppo impattante.
scelte
Cosa fare quindi con la corsia di destra? In una logica complessiva, globale e analizzata anche in base al sicuro 4-3-3 avversario (con vertice e regista basso Brozovic) si potrebbe anche immaginare una Spal schierata con un funzionale 4-3-1-2. Proviamo a spiegarci nella proposta da formare dinnanzi a Viviano. Un terzino bloccato a destra (Bonifazi, con le sue doti fisiche) e uno maggiormente sganciato dall’altra parte (Fares) potrebbero essere due soluzioni interessanti per accompagnare il rientro di Vicari al fianco di Felipe in difesa (difficile l’inserimento di uno tra Regini e Simic). Murgia e Kurtic darebbero equilibrio, qualità e sostanza come mezzeali ai fianchi di un centrocampista centrale scelto tra Missiroli (favoritissimo) e Schiattarella. Il jolly della squadra sarebbe poi Valoti, che il trequartista lo sa fare (nasce proprio in quella posizione).
interpretazione
Ci sarebbe da interpretare la fase difensiva supportando i colleghi di centrocampo con la ricerca della densità e del disturbo del primo possesso avversario, ma anche quella offensiva nel duetto con Petagna (sempre abile anche ad allargarsi sulla destra) e nei rifornimenti all’altro eventuale attaccante scelto tra i soliti tre candidati: Floccari, Paloschi e Antenucci. –
Alessio Duatti
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