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Spal, la chance di sorprendere questa Inter

Paolo Negri
Spal, la chance di sorprendere questa Inter

Nerazzurri tra stanchezza, rosa corta, problemi di spogliatoio. Ecco perché si può fare risultato e i moduli su cui puntare

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Ieri sera Davide Vagnati si è sicuramente messo davanti al televisore per seguire Eintracht-Inter, andata degli ottavi di finale di Europa League. Lo ha fatto un po’per la passione da grande calciofilo quale è, un po’per seguire il suo pupillo Hinteregger (difensore centrale austriaco che al mercato di gennaio il d. s. biancazzurro è stato a meno di un passo dal portare in biancazzurro, prima che l’Eintracht avesse la meglio), e un po’– ovviamente – per studiare l’Inter che domenica ospiterà la Spal a San Siro.

organico

Tra impegni ravvicinatissimi e rosa corta, quale formazione nerazzurra dobbiamo aspettarci al “Meazza”? Un interrogativo che ci poniamo non tanto per interesse in chiave interista, quanto per capire come potrà contrapporsi la squadra di mister Semplici. Ieri sera l’Inter non aveva gli infortunati Nainggolan e Keita, oltre a Icardi (da settimane fuori per la nota querelle interna) ed ai giocatori esclusi dalla lista Uefa: Dalbert, Joao Mario e Gagliardini. Considerando che domenica Nainggolan sarà sicuramente out, al pari dello squalificato Vecino, che Icardi – se oggi tornerà ad allenarsi – andrà al massimo in panchina al pari di Keita, è probabile che contro i biancazzurri il tecnico nerazzurro Spalletti proponga questo 4-2-3-1: Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, De Vrij, Dalbert; Brozovic, Borja Valero (Gagliardini); Politano, Joao Mario (Borja), Perisic; Lautaro Martinez

Il centrocampo “a tre”, con conseguente 4-3-3, sarebbe possibile solo inserendo Asamoah come mezz’ala sinistra: con quel modulo ed il ghanese terzino sinistro, infatti, in panchina resterebbe solo un centrocampista alternativo (o Joao Mario o Gagliardini, probabilmente). Poco, forse.

contrapposizione

Dunque, la Spal con che sistema si schiererà? Siamo sempre lì, ai dubbi che nascono dall’assenza dell’infortunato Lazzari e minano la proposizione del 5-3-2 di base (possibile solo schierando Dickmann, ma dopo aver “bruciato” l’ex Novara nel “Meazza” milanista e non averlo schierato contro Sassuolo e Samp dubitiamo che venga riproposto proprio a San Siro). Bocciato il 4-4-2, dopo ripetuti naufragi, restano il 4-3-1-2 ed il 4-3-3. In questo sistema sarebbe necessario adattare chi dovrebbe giocare come attaccante esterno. Il 4-3-1-2 permetterebbe invece di schierare tutti nei propri ruoli, a parziale eccezione del terzino destro: probabilmente Bonifazi, che però in quella posizione ha già giostrato e non sarebbe totalmente un pesce fuor d’acqua. In ogni caso, con Lazzari infortunato e Cionek squalificato, un minimo di cambiamento dovrà esserci per forza.

Il probabile 4-2-3-1 interista riproporrebbe alla Spal la problematica dell’uomo tra le linee, situazione che i biancazzurri hanno sempre sofferto tremendamente. Ma un eventuale 4-3-1-2 consentirebbe di avere la superiorità numerica in mezzo al campo, contro avversari (in particolare Borja) non propriamente di piè veloce. Lo spagnolo ha gran cervello, ma non è un trequartista, non ha il passo della mezz’ala e non è nemmeno un incontrista. Se poi dovesse star fuori, tra l’incostanza di Joao Mario ed il flop di Gagliardini quando è stato catapultato dall’oasi atalantina alla giungla interista, i nerazzurri non andrebbero certo a nozze.

opzioni

E allora insistiamo: non si guardi ai nomi, la Spal ha un’ottima carta da giocare e, paradossalmente, con l’Inter potrebbe diventare più facile di un match in casa contro il Torino o la Samp di turno.

Portando a sintesi, e se la Spal fosse questa?

Viviano; Bonifazi, Vicari, Felipe, Fares; Murgia, Missiroli, Kurtic; Valoti; Petagna, Paloschi

Dice: e Regini e Jankovic?

Una prima da titolari a San Siro contro l’Inter potrebbe essere azzardata, per quanto l’anno scorso Felipe – dopo l’infortunio – venne gettato nella mischia in casa del Milan.

Contro l’Inter la Spal perse – immeritatamente – 2-0. Nerazzurri col 4-2-3-1 e spallini col 5-3-2 (e Paloschi titolare in entrambe le trasferte al “Meazza”, e in gol nelle ultime due gare ferraresi contro l’Inter), ma c’era Lazzari. Volendo riproporre tale soluzione, l’unica sarebbe Dickmann. Che ha 22 anni e mezzo, 122 presenze in B e 1 in Nazionale Under 21. Proprio sprovveduto non deve essere. –



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