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Baltur all’arrembaggio Con un White in più chiede punti all’Unieuro

Simone Gagliardi
Baltur all’arrembaggio Con un White in più chiede punti all’Unieuro

Serie A2. Stasera arriva Forlì per un derby ad altissima tensione in campo e fuori In un PalaSavena blindato i biancorossi cercano la vittoria della speranza

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CENTO. La Baltur ci prova ancora. Dopo una striscia interminabile di sconfitte e l’ultimo posto in classifica, i biancorossi stasera hanno un’altra occasione per interrompere il digiuno nel match interno con Forlì.

IL DIGIUNO

Il successo, l’unico con Luca Bechi in panchina, manca dal derby con la Bondi, datato 20 gennaio. Poi, solo sconfitte. Anche e soprattutto con avversari più o meno alla portata. La rivoluzione dell’organico, il taglio di Mays, l’arrivo di Taylor. Ma la classifica resta la stessa. Il ritmo di chi la precede di soli due punti non è tanto migliore e il calendario offre oggi alla Baltur ancora una chance per dare un segnale di vita e restare aggrappata alla serie A. Restano 7 partite da qui alla fine, tutte importanti allo stesso modo, perché i punti in palio ogni settimana sono sempre gli stessi. Quella di stasera al PalaSavena, però, lo è di più, perché prima di un trittico terribile, che, dopo stasera, porterà la Baltur a Montegranaro e poi a ospitare la Fortitudo.

AVVERSARI

Posto che Forlì è squadra di rango E che punta ancora a uno dei primi 4 posti, delle tre partite del ciclo di ferro quella odierna è senza dubbio la più abbordabile. La squadra di coach Valli, ferita domenica scorsa in casa dalla Bondi Ferrara, è superiore alla Baltur per qualità e quantità. Ha accusato un paio di passaggi a vuoto, subito l’infortunio di Marini, ormai recuperato, e in classifica è in piena bagarre per puntare ancora a un piazzamento di prestigio. Se la Baltur dovesse cedere il passo anche stasera, il rischio sarebbe quello di perdere contatto con le squadre che la precedono, che, sulla carta, hanno un calendario migliore.

LA SFIDA DI BECHI

È quasi una finale. Il termine ultima spiaggia è sempre attuale. Bechi è chiaro: «È una partita difficile, importante - sostiene il tecnico livornese -, come lo saranno tutte fino alla fine. La classifica è sotto gli occhi di tutti e parla chiaro: noi dobbiamo vincere, c’è poco da dire. Forlì è una squadra forte, costruita per disputare un campionato di alta classifica. Sulla carta come Udine, Treviso, Fortitudo. Poi c’è stata la rivelazione Montegranaro, ma Forlì è su quei livelli. Noi ne siamo consapevoli e rispettosi, ma vogliamo giocarcela, per vincere. Hanno tanti giocatori esperti, che già hanno vinto il campionato; stranieri di qualità, maturi. Non posso non ricordare Marini, che sta giocando una grande stagione. Sotto canestro c’è un’importante batteria di lunghi, penso che il segreto sarà proprio la battaglia sotto i tabelloni, dove occorre tenere e rimbalzo. E poi l’intensità difensiva, da cui nasce ogni giocata».

Bechi ha avuto due settimane piene per lavorare con l’organico al completo, solo basket in palestra, schemi e sudore. Una seconda preparazione in vista del rush finale, con il “focus” sulla partita odierna. Che vale più del solito: «Da quando sono arrivato sono cambiate tante cose, tante volte; tra infortuni e modifiche dell’organico è successo parecchio. Non c’è più Mays, ora c’è Taylor, due giocatori con caratteristiche diverse. Non c’è più Reati, il cui vuoto lo colmano Taflaj e Di Bonaventura. Ma questa è storia che già conosciamo. Secondo me questa squadra rispetto a prima ha più dinamismo. E forse è più atletica. Adesso, dopo settimane di lavoro, la squadra ha una sua identità».

TORNA “THE FLIGHT”

Ma soprattutto in più avrà James White. “The Flight” rientra oggi dopo 70 giorni. Nelle ultime settimane ha lavorato sodo, lui dice di sentirsi bene. La sola presenza di White è un bene, anche se la condizione non può essere quella dei giorni migliori: «Non so quanti minuti potrà giocare - avverte Bechi -, sta bene ma la condizione oggi è al 50 per cento. Sarà il campo a dire quanti minuti giocherà, dipende dalla partita, da tante cose. Intanto giocherà».

Per quanto non si sa. La Baltur ha troppo bisogno di lui, dei suoi punti, della sua presenza.

DERBY ACCESO

Un’altra sfumatura per la partita di stasera. È un derby sentito, solo tre anni fa Cento e Forlì si giocavano la partecipazione alle final four di Montecatini in serie B. Vinse l’Unieuro di Vico e Pignatti, scippati l’anno dopo dalla Baltur per tentare il salto, giunto poi con un anno di ritardo. Da Forlì attesi almeno 500 tifosi. È il derby tra Emilia e Romagna. Tra San Lazzaro e Forlì solo una mezz’oretta di autostrada o poco più. Ingente sarà il servizio d’ordine, perché tra le tifoserie non scorre buon sangue.

LA TATTICA

Forlì ha più chili ed esperienza, Cento resta in partita se sopravvive sotto i tabelloni, reggendo a rimbalzo, difende alla morte, offuscando le idee a una squadra che gioca una pallacanestro lineare, sfrutta l’abilità di Lawson nel mischiare le carte, giocando sia fronte che spalle a canestro. L’Unieuro, vista anche la poca pericolosità al tiro di oggi della Baltur, potrebbe riempire il pitturato e sfidare la squadra di Bechi. Decisivi ritmo e rimbalzi.

Forlì è più forte. In queste situazioni, però, non si guarda in faccia nessuno. Si gioca per vincere. Con una sconfitta, le speranze di salvezza sarebbero davvero ridotte ai minimi termini, anche se non ancora pregiudicate. Palla a due alle 21. —

Simone Gagliardi

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