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SERIE A2 

«La Bondi blocchi gli esterni a iniziare dalla star Vujacic»

Lorenzo Montanari
«La Bondi blocchi gli esterni a iniziare dalla star Vujacic»

Il vice coach Carretto e il play Panni concordano sul pericolo Verona Domani con la Tezenis sarà decisiva la marcatura dei tiratori dal perimetro

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FERRARA. Ancora sette gare da giocare, due successi, almeno per la personalissima tabella dell’assistant coach della Bondi, Marco Carretto, per centrare la tanto agognata salvezza. All’MF Palace domani pomeriggio scenderà la Tezenis Verona: gara davvero tosta, quella che aspetta capitan Fantoni e compagni, a maggior ragione perché gli scaligeri faranno debuttare l’ex stella Nba Sasha Vujacic.

«Si affrontano due compagini con obiettivi molto differenti – le parole della vigilia di Carretto –. L’aggiunta di Vujacic per Verona è la fotografia della loro speranza per il prosieguo della stagione: adesso è in piena zona playoff e si sta giocando le migliori posizioni. Squadra molto pericolosa a livello offensivo, al tiro da fuori soprattutto, ha lunghi fisici che possono punire in post basso, con il recupero di Udom è molto lunga, con giocatori completi e di talento».

CAVALCARE L’ONDA

La Bondi si approccia al match con convinzione: «Come spirito di gruppo l’entusiasmo non è mai passato, vogliamo cercare di costruire una consapevolezza emotiva durante le gare, arrivando alla fine credendoci sempre, come è capitato contro Jesi e Forlì in difesa. Vogliamo arrivare in fondo dimostrando a noi stessi qualcosa, trovando soluzioni in corsa ancora di più aumenta la consapevolezza».

BUFFO ALL’ESORDIO

Coach Leka avrà un aiuto in più, grazie all’ultimo innesto: «I minuti per i giovani ci sono sempre stati – ha continuato il vice coach biancazzurro –. Buffo si sta inserendo bene, mette energia in campo ed è quello che ci potrà dare principalmente durante la gara. Da qua a fine stagione sarà una risorsa in più per poter arrivare nell’ultimo parziale avendo brillantezza maggiore nelle nostre bocche da fuoco».

LA CHIAVE

La vigilia della Bondi, è serena: «Dopo Forlì ci siamo rimessi a posto a livello fisico, abbiamo recuperato la condizione, aggiustando più situazioni utili a noi per tutte le gare. Contro Verona la chiave di volta sarà quella di cercare di non farla accendere, soprattutto sul perimetro. Verona ha troppi giocatori pericolosi, Vujacic ha giocato 600 gare in Nba, così sarà una delle prime attenzioni: ha talento per poter trovare tiri e, se si accende, ci farà trovare poche soluzioni per spegnerlo. Così sarà anche per Ferguson, ma non solo».

FUORI DAL TUGURIO

Il tutto, anche domani, con ben presente qual è l’obiettivo finale: «La quota salvezza certa è a 22 punti. C’è la volontà di salvarci, finché non siamo arrivati a una molto probabile salvezza, non facciamo altri calcoli, dopo di che diventerà tutto più sereno e divertente. Nei finali di stagione le sorprese sono dietro l’angolo, così è normale che si vada per step. La strada è quella giusta, ci mancano due gare».

PARLA L’EX

Alessandro Panni conosce bene l’ambiente scaligero: «Mi aspetto una gara difficile – ammette il playmaker della Bondi –, contro una squadra che ambisce ad arrivare fra i primi 4-5 posti alla chiusura della regular season. L’innesto di un campione come Vujacic fa capire la loro voglia di far vedere a tutti che ai playoff vogliono fare qualcosa di buono. La chiave? Andrà limitato il loro tiro da fuori, la Tezenis ha un quintetto con tutti tiratori da lontano». —

Lorenzo Montanari

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